Scoperti litri di cocaina liquida in uno scantinato di Sant’Egidio

12 Settembre 2024

Nel laboratorio c’erano tre uomini con precedenti, la loro posizione dipenderà dall’esito dei test  sulla percentuale di droga disciolta: rischiano l’arresto. È il primo sequestro del genere in provincia

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Smantellata la centrale della coca liquida. A Sant’Egidio alla Vibrata, i carabinieri del nucleo investigativo di Teramo insieme ai militari della locale stazione hanno posto fine all’attività criminale dedita al confezionamento della nuova frontiera dello spaccio di cocaina, ossia quella liquida anziché solida. Il blitz degli uomini dell’Arma è scattato in un’abitazione privata in cui, oltre al proprietario, sono stati trovati altri due soggetti: tutti e tre sono italiani e tutti gravati da precedenti di polizia. Nello scantinato dell’abitazione e nella disponibilità dei tre uomini sono stati scoperti diversi materiali chimici usati per il taglio e il camuffamento della sostanza stupefacente, quattro contenitori contenenti complessivamente sei litri di liquido che i militari hanno subito supposto essere cocaina. Tutto il materiale rinvenuto, completo di maschere e guanti per la manipolazione dei prodotti chimici, è stato posto sotto sequestro. Ora potrebbe scattare o l’arresto o la denuncia in concorso per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La sostanza sequestrata risulta inodore e incolore, inoltre è risultata negativa ai controlli con “narcotest speditivi”, pertanto è stata sottoposta a un primo esame da parte dei tecnici dell’Arta Abruzzo i quali hanno appurato che il liquido sequestrato contiene cocaina. Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire la quantità di droga disciolta nel liquido. La posizione dei tre uomini è legata all’esito di tali esami, successivamente al quale saranno formulate le accuse specifiche.
La cocaina liquida, per la prima volta sequestrata in provincia di Teramo, è lo stupefacente diluito grazie ai solventi e, una volta arrivato a destinazione di chi lo deve trattare, viene di nuovo riportato allo stato solido, ossia in polvere, grazie al procedimento inverso. Il passaggio allo stato liquido rende difficile rilevare lo stupefacente per l'alterazione delle proprietà radiologiche, ed è un modo sempre più usato dai narcotrafficanti per trasportare cocaina anche in grandi quantità eludendo i controlli.
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