Scoperti tre laboratori tessili clandestini

Blitz di Guardia di finanza e Ispettorato del lavoro a Sant’Egidio, Nereto e Sant’Omero: denunciati titolari cinesi e italiani
VAL VIBRATA. Ispettorato del lavoro di Teramo e guardia di finanza di Nereto intensificano i controlli contro il lavoro nero in Val Vibrata e dopo aver scoperto, nei giorni scorsi, alcune aziende a Nereto e Sant’Egidio che impiegavano lavoratori irregolari, sono tornati nuovamente scoprendo irregolarità anche in altre ditte.
A Sant’Egidio finanzieri ed ispettori hanno scoperto un piccolo laboratorio artigianale di confezioni allestito in un garage posto al seminterrato di una palazzina. All’interno sono stati trovati tre lavoratori sconosciuti al Fisco e alla Previdenza intenti a lavorare a delle macchine da cucire. L’attività è stata sospesa, mentre spetterà all’Ispettorato territoriale del lavoro procedere alla verbalizzazioni facendo sanzioni a carico del titolare di nazionalità italiana. Le ulteriori indagini sono tese a verificare la legittimità operativa dell’impresa; alla Asl a cui è demandato il compito di accertare il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, spetta il compito di verificare l’idoneità dei locali adibiti a laboratorio ed il rispetto della sicurezza in base al testo unico. Le verifiche riguardano anche le posizioni camerali e i titoli edilizi comunali sul cambio di destinazione d’uso del locale garage.
I controlli congiunti, oltre a Sant’Egidio alla Vibrata, hanno interessato anche Sant’Omero e Nereto. A Sant’Omero, un’azienda gestita da cittadini cinesi è stata trovata in regola mentre a Nereto sono stati effettuati accertamenti all’interno di un opificio dove operano due ditte gestite da asiatici. Complessivamente sono stati trovati sette lavoratori non in regola. Gli operai trovati all’interno sono di diversa nazionalità, fra cui alcuni stranieri richiedenti asilo. Per cui sono scattati gli accertamenti, anche in questo caso, per verificare la regolarità dell’impiego di personale extracomunitario con lo status di richiedente asilo. La normativa prevede un iter autorizzativo preciso per poter impiegare immigrati a cui è stato riconosciuto il beneficio di rifugiato. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività che potrà riprendere solo quando sarà pagata la maxi sanzione, che però non sana quella relativa al personale non in regola. Il blitz congiunto di Fiamme gialle e Itl nasce dalla convenzione nazionale siglata dai due istituti e che, in Val Vibrata, vede operare in sinergia la tenenza di Nereto e gli ispettori di Teramo. Intanto, dopo il blitz di qualche settimana fa sempre ad un’impresa artigiana di Nereto, il titolare italiano ha ripreso l’attività dopo aver pagato la sanzione e regolarizzato il personale.
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