Scordella-Comignani, la sfida è tra rinnovamento e continuità

Il candidato del centrodestra: «Con noi si cambia pagina rispetto all’immobilismo di quattro anni» Quello del centrosinistra: «Votare me significa proseguire e terminare tanti progetti già avviati»
SILVI. Si è chiusa ieri sera anche a Silvi la campagna elettorale in vista del ballottaggio di domani, quando i cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco della città tra Andrea Scordella, candidato del centrodestra, e Francesco Comignani del centrosinistra. Una sfida che si presenta quantomai incerta, visto che al primo turno appena 174 voti a favore di Comignani (2.772 contro 2.598) hanno diviso i due contendenti.
La chiusura della campagna, causa maltempo, non è avvenuta con i tradizionali comizi in piazza. Scordella ha incontrato i cittadini nel ristorante Vecchia Silvi per un appello finale durante il quale ha ringraziato quanti lo hanno sostenuto e appoggiato. «Il nostro gruppo», ha detto Scordella, «ha dato un segnale di cambiamento con idee propositive, per questo invitiamo a darci fiducia. L'alternativa sarebbe ricominciare là dove si era interrotta la vita amministrativa, riprendendo quattro anni di immobilismo, continuando con la politica del giorno dopo giorno, senza programmazione, senza idee, con centinaia di problemi irrisolti. Ecco perché è importante esserci tutti e contribuire a cambiare pagina per una nuova storia che porterà Silvi a essere più bella, più ricca, più accogliente, più vivibile. Ambiziosi i progetti che ci aspettano, ma proprio per questo sono desideroso di realizzarli insieme a voi, ascoltando tutti i cittadini che vogliono offrire un contributo propositivo, mettendomi a disposizione di tutte quelle forze politiche che condividono alcuni punti dei miei programmi». Scordella ha poi ricordato la figura di Carmine Iezzi, candidato consigliere in una delle sue liste a sostegno e scomparso qualche settimana fa.
Comignani ha invece concluso la sua campagna elettorale ieri sera nell'hotel Abruzzo Marina, e nell’occasione oltre a ringraziare gli elettori e i sostenitori il candidato sindaco di centrosinistra ha invitato al voto i cittadini puntando sull’importanza di dare continuità al lavoro che lui stesso aveva avviato e che è stato interrotto un anno fa per la caduta anticipata dell’amministrazione. «Votare Comignani», ha detto, «significa proseguire un percorso e portare avanti, da subito, le tante opere iniziate, dalla pista ciclabile agli asfalti, ma anche la palestra di Silvi Paese, la nuova pineta, il villaggio del fanciullo. Vogliamo riqualificare il centro storico come uno dei 40 borghi marinari storici d'Italia, riqualificare il lungomare con i due milioni messi a bilancio, proseguire l'attività di adeguamento degli edifici scolastici. Siamo persone che hanno dimostrato di amare Silvi e in 34 mesi abbiamo fatto molte più cose rispetto a quelle fatte nei dieci anni precedenti dal centrodestra. Siamo svincolati da logiche di partito e da diktat di segreterie provinciali o regionali». La serata si è conclusa con l'allegria di Nduccio.
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