Scordella: il tesoretto c’è solo sulla carta

28 Agosto 2018

Il sindaco: avanzo di oltre un milione assorbito dall’anticipazione di tesoreria, il saldo di cassa è negativo per 107mila euro

SILVI . «Il tesoretto di oltre un milione di euro non è spendibile». Lo chiarisce il sindaco di Silvi Andrea Scordella dopo le polemiche sollevate dall’opposizione nell’ultimo consiglio comunale sul sostanzioso avanzo di bilancio lasciato dal commissario prefettizio. Per Scordella si tratta di un dato «ipotetico, teorico perché i soldi non sono spendibili se non li incassi».
A detta del primo cittadino, infatti, il risultato contabile riferito all’anno scorso sulla carta riporta un margine positivo che sfiora gli 1,3 milioni di euro, «ma quello effettivo è misurabile con il disavanzo di cassa al 31 dicembre 2017 che risulta essere negativo per circa 107mila euro, come attestato nella relazione finanziaria». Per Scordella va considerato che «in media il ricorso all’anticipazione di tesoreria nel corso dell’anno ammonta sempre circa a un milione di euro». Questo dato è considerato «illuminante e indicativo» dal sindaco perché evidenzia «una situazione finanziaria che, anche se non presenta buchi di bilancio, richiede comunque flussi di liquidità dall’esterno, in quanto le entrate proprie non sono riscosse in modo soddisfacente e il Comune è ingessato nelle capacità di spesa che resta limitata al minimo». Scordella fa accenno ad un dato allarmante. «Nel 2017 abbiamo riscontrato una riscossione di circa il 60% per l’ Imu e del 73% per la Tari e dunque intraprenderemo azioni che vadano a contrastare questo fenomeno d’evasione», annuncia, «Silvi rispetto agli altri Comuni ha un elevata percentuale di seconde e terze case, bisogna andare a scovare i proprietari e farli assolvere al loro dovere contributivo». Sul fronte dell’opposizione Giovanni Rocchio, l’ex assessore al bilancio dell’amministrazione Comignani precisa che «l’avanzo sarebbe stato di gran lunga superiore i due milioni di euro imputando correttamente il mutuo Aca del 2015 per circa 740mila euro lasciati al 2018. Se si vuole beneficiare dell’avanzo bisogna mettere in campo tutte le azioni necessarie per riscuotere i crediti. Noi prima e il commissario dopo, abbiamo lasciato un bilancio virtuoso diretto a poter spendere, altro che buchi». Sui rapporti con la Lega in Comune il Movimento 5 stelle guidato da Simona Astolfi chiarisce: «Il 23 agosto c’è stato il secondo consiglio comunale della nuova amministrazione. All’ordine del giorno c’erano tre mozioni da noi presentate. Risultato: tutte bocciate dalla maggioranza senza spiegazioni ragionevoli. Bocciando la nostra mozione sull’istituzione delle commissioni, in particolare quella di controllo e garanzia, hanno sancito la chiusura nei confronti del M5s che è stata la lista più votata a Silvi».
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