Scordella: «Stiamo progettando la Silvi dei prossimi 50 anni»

Il sindaco replica agli attacchi dei due candidati avversari: «Hanno una visione politica miope, non guardano al futuro della città. Osteggiano opere strategiche come variante e polo scolastico»
SILVI. «Visione politica miope dei miei avversari. Hanno una scarsa propensione a guardare al futuro della città». Sono state queste le parole del sindaco uscente Andrea Scordella, nel corso dell'incontro di lunedì sera al ristorante "Gli Antenati" con i rappresentanti delle cinque liste in suo sostegno, in replica agli attacchi dei candidati sindaci avversari Giuseppe Gentile e Massimo Blasiotti. «Parlare dei problemi di una città come Silvi», ha detto Scordella, «riducendoli solo al mancato completamento della pista ciclabile, al posizionamento di qualche panchina, al decoro urbano e all’abbattimento di alcuni alberi del viale marino su precisa indicazione dell’agronomo incaricato, è il segno inequivocabile della scarsa propensione a guardare al futuro di questa città che, come le altre, è chiamata a dimostrare forza, volontà e capacità in un momento storico irripetibile quale è quello della pianificazione del Pnrr».
Nel corso del suo intervento Scordella ha ricordato le diverse opere realizzate durante il suo primo mandato: la sistemazione degli impianti sportivi, i lavori di adeguamento del sottopasso Marcelli, il miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti, l’isola ecologica e la biblioteca di via Tevere, soffermandosi anche sulle diverse opere programmate o in fase di realizzazione. Ha ricordato anche gli interventi nel sociale realizzati nei cinque anni. «La politica del volare basso tanto reclamata dalle altre due coalizioni», ha aggiunto il primo cittadino, «non appartiene né a me né ai partiti che mi sostengono, che hanno scelto di impegnarsi con me per i prossimi cinque per realizzare le opere strategiche, alcune delle quali già pianificate, progettate e pronte ad essere inserite tra quelle da finanziare con il Pnrr. È su questo terreno che chi vuole impegnarsi per questa città deve misurarsi. Silvi non può stare con chi continua a rifiutarsi di guardare al di là del proprio naso, a dire “no” ad ogni iniziativa di grande respiro, a chi dice di accontentarsi di “volare basso”, a chi sostiene che il grande polo scolastico, del quale disponiamo già il progetto definitivo, non s’ha da fare, come non si dovrebbe fare, secondo loro, la variante Anas alla strada statale 16».
Per Scordella sarà necessario, nel corso del suo eventuale secondo mandato, «volare alto e lo faremo con tutte le nostre forze con il sostegno dei nostri politici del governo nazionale e regionale». Scordella, che aveva già presentato le sue cinque liste e il programma il 16 aprile all'hotel "Abruzzo Marina", ha ribadito nel corso dell'incontro di lunedì che la sua coalizione è «per una Silvi che pensa a cosa dovrà essere nei prossimi cinquanta anni e progetta e realizza opere capaci di porla a livelli competitivi con le altre realtà territoriali che non hanno avuto, come la nostra città, 60 anni di “basso profilo” e di incontrollata e predominante crescita edilizia». E ha concluso: «Solo da una visione globale chiara, cosciente e coerente della situazione storica in cui viviamo che punta decisamente al raggiungimento degli obiettivi prefissi, realmente realizzabili con i fondi del Pnrr, potrà nascere la nuova Silvi, moderna, sostenibile ed economicamente forte che prefiguriamo per noi e i nostri figli e nipoti».
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