Scossone della lista civica a Brucchi

Puglia e Campana, consiglieri dell’area Di Dalmazio, chiedono più risultati e diversi comportamenti e metodi politici
TERAMO. Il dubbio che il sindaco Maurizio Brucchi avrebbe stentato a tenere le briglie della sua maggioranza si era posto fin dal primo consiglio comunale ma le accuse di mancanza di contegno, appiattimento e assenza di confronto mosse ieri dal gruppo consiliare “Al centro per Teramo”, l’area di riferimento di Mauro Di Dalmazio, suonano come uno schiaffone inaspettato, e appaiono l’anticamera di movimenti tellurici che ben presto potrebbero scardinare gli attuali assetti politici. Non è la prima volta che i consiglieri Angelo Puglia e Guido Campana fanno dei distinguo, ma la nota indirizzata al sindaco, con la richiesta di un incontro e l’indicazione di temi precisi da inserire nell’ agenda politica, suona quasi come un ultimatum.
«La richiesta del confronto», si legge nella nota dei consiglieri, «nasce dalla valutazione che, pur nelle difficoltà in cui gli enti locali si trovano per le riduzioni dei trasferimenti dal governo, sono emerse in questi mesi alcune criticità che meritano approfondimento». I consiglieri parlano di appiattimenti acritici che non giovano all'interesse della comunità e in virtù di questo elencano una serie di priorità amministrative. Tra queste figurano gli interventi strategici per lo sviluppo e il recupero urbanistico (area ex manicomio, ex stadio, stazione), l’organizzazione della macchina amministrativa, il futuro della Team, i rapporti con la fondazione Tercas e le prospettive della stessa, la riqualificazione del centro storico e della periferia, le politiche culturali e sociali e i rapporti con il mondo associativo e infine le strategie di comunicazione dell’attività istituzionale. Nella dura nota del gruppo consiliare si contestano anche metodi che escludono il coinvolgimento e le “inaccettabili fughe in avanti” dell’amministrazione su temi rilevanti che non siano stati preventivamente discussi. La stoccata finale è un richiamo al contegno che l’amministrazione nel suo complesso dovrebbe assumere nel rapporto con la cittadinanza: «In un momento del genere» ha posto l’accento il consigliere Angelo Puglia «i comportamenti dovrebbero essere sempre più caratterizzati dalla massima disponibilità, apertura e spirito di servizio senza cedimenti ad atteggiamenti di chiusura, e talvolta di supponenza, che rischiano di alimentare ulteriormente un clima di sfiducia già molto radicato nei cittadini tartassati dalle tasse. La posizione della lista» concludono i consiglieri, «sarà consequenziale alle risposte che in tal senso ci saranno».
Una minaccia? Per ottenere cosa? La lettura più facile, alla luce dei tanti rumors che arrivano dai banchi dei consiglieri, è quella di una conferma alle indiscrezioni su un avvicinamento di Di Dalmazio al presidente della regione Luciano D’Alfonso dopo l’accordo politico che si è già concretizzato in Provincia con il centrosinistra, e dopo la nomina ministeriale di Graziano Ciapanna nel direttivo del Parco nazionale. C’è chi ipotizza invece il disegno di una candidatura dello stesso Di Dalmazio a sindaco del centrosinistra in opposizione a Paolo Gatti, il quale avrebbe addirittura iniziato un reclutamento nelle fila dei consiglieri del Pd.
Fantapolitica? Si vedrà. Intanto Brucchi risponde ai “dalmaziani” in modo piuttosto brusco. Il sindaco scrive in una nota: «Pronto al confronto. Con la lista civica " Al Centro per Teramo" e con tutta la coalizione. Confronto che non è mai mancato in questi anni e attraverso il quale abbiamo costruito una proposta politica che ci ha permesso di vincere per ben tre volte consecutive al Comune di Teramo, poi in Provincia e infine in Regione Abruzzo. La vittoria elettorale del giugno scorso è stata una vittoria sofferta, raggiunta con l'aiuto di tutti i candidati e di tutte le liste che mi hanno appoggiato e che ringrazio ancora una volta, ma è stata la mia vittoria. La vittoria di un sindaco che ci ha messo sempre la faccia nel bene e nel male, molte volte anche per gli altri, e che vuole continuare a mettercela se ci saranno le condizioni. Pertanto confronto sì, ma l'ordine del giorno tocca a me stabilirlo e prima di parlare di temi importanti per la città e per il suo futuro, temi peraltro già affrontati innumerevoli volte, bisognerà parlare di coalizione, di voglia di rispettare il mandato degli elettori, di voglia di continuare a lavorare per gli interessi dei cittadini teramani. Sono certo che questo è lo spirito con cui la lista civica "Al Centro per Teramo" e tutte le altre forze della coalizione vorranno affrontare le problematiche evidenziate e rilanciare così l'azione amministrativa che non potrà non passare attraverso la verifica della giunta attuale».
Marianna De Troia
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