Scotland Yard a Martinsicuro per le indagini sul caso Samira

24 Marzo 2016

Due agenti della polizia inglese hanno interrogato i familiari della giovane mamma che a novembre ha ucciso le due figliolette. Sentito anche il medico che l’aveva in cura prima che andasse a Bradford

MARTINSICURO. Scotland Yard a Martinsicuro. Due funzionari della polizia inglese, un sergente ed un agente, sono stati alcuni giorni a Martinsicuro per le indagini su Samira Lupidi, la giovane madre di origine truentina che il 17 novembre scorso ha ucciso a coltellate le sue due figlie – Jasmine di un anno ed Evelyn di tre – a Bradford, in Inghilterra. Dalle poche informazioni trapelate sembra che i due poliziotti inglesi, accompagnati da un carabiniere che ha fatto da interprete, abbiano ascoltato i familiari di Samira, il padre Diego ed i due fratelli Massimiliano e Alessandro; inoltre avrebbero parlato anche con un medico che ha tenuto in cura la ragazza quando insieme alla famiglia risiedeva a Martinsicuro.

Samira Lupidi è attualmente rinchiusa nel carcere di Bradford, dove è avvenuto il duplice omicidio. L'autopsia eseguita dalle autorità inglesi ha accertato che la morte delle due bambine è stata causata dalle molteplici ferite da taglio inferte sui due corpicini. Le indagini stanno cercando di accertare se la donna abbia agito a causa della forte depressione. Seguendo questa pista si sta cercando di fare luce sul comportamento del compagno inglese di Samira, Carl Weaver di 31 anni. La storia d’amore tra Samira e Carl era nata a Martinsicuro, dove i due si erano conosciuti e dove dalla loro relazione erano nate le due bambine. Un anno prima del duplice omicidio si erano trasferiti in Inghilterra. Lì, però, il loro sogno d’amore era crollato. Qualche mese prima degli omicidi erano iniziati i litigi, anche violenti, fra i due conviventi. Litigi che hanno spinto la giovane a cercare di andar via da quella casa, ma poi ci aveva ripensato, per timore che le togliessero la patria potestà sulle figlie. Poi Samira si era rivolta alle autorità e insieme alle figlie era stata ospitata in una casa-famiglia protetta dove è avvenuta la tragedia.

Per cercare di far luce su questi episodi gli inquirenti inglesi sono arrivati a Martinsicuro, dove la giovane mamma è nata ed ha vissuto prima di trasferirsi in Inghilterra, per ascoltare il padre della ragazza ed i fratelli. La madre, separata dal marito, abita in Trentino. Il processo alla ragazza, che inizierà il prossimo 9 maggio, ruota intorno alla sua possibile infermità mentale al momento di commettere il duplice delitto e sulla verifica di un nesso di questi problemi con i comportamenti del compagno. Per questo motivo, oltre ai familiari, i poliziotti inglesi avrebbero ascoltato il medico della cittadina truentina che ha avuto in cura Samira. La ragazza, 24 anni, il 15 febbraio scorso, è stata ascoltata dai giudici di Bradford in video conferenza dal carcere per l’udienza preparatoria al processo di maggio. Un passaggio previsto dalla giustizia inglese chiamato “plea and case management hearing”, che si può tradurre come “audizione delle parti per la gestione del caso”. Samira Lupidi aveva denunciato le violenze domestiche del compagno inglese, padre delle due bimbe, e aveva trovato rifugio con loro in una casa-famiglia protetta. A quanto risulta, temeva che le fossero sottratte dalla legge inglese e questo avrebbe portato al raptus omicida della donna.

Sandro Di Stanislao

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