Screening, si parte dalla montagna

Tra domani e sabato i primi piccoli centri, Teramo dal 17 al 20
TERAMO. I primi a partire con lo screening di massa, che dovrebbe prendere il via domani e sabato, potrebbero essere i comuni della montagna e dell'entroterra, che si stanno già organizzando con uno schema aggregativo. Così sta facendo la Valle Siciliana, così stanno facendo Fano, Pietracamela e Crognaleto. E' quanto emerso nelle due riunioni che si sono svolte ieri mattina e ieri pomeriggio e che hanno visto confrontarsi Protezione Civile, Comuni, Asl e Regione.
«Entro domani (oggi per chi legge, ndr) i Comuni dovranno presentare la loro programmazione», ha detto il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, «e chi è pronto potrà partire già venerdì. Molte realtà si sono già organizzate per lavorare insieme, mentre nel capoluogo lo screening non potrà che essere effettuato nel weekend che va dal 17 al 20». Oggi i Comuni invieranno alla Asl le proprie scelte sui luoghi e sulle date, la Asl armonizzerà il tutto e si partirà con lo screening. Ieri, intanto, sono stati dati anche i primi numeri dell'esercito sanitario che scenderà in campo insieme a Comuni e Protezione Civile per realizzare lo screening. Tra medici, infermieri, tecnici e tutte le professioni sanitarie hanno dato la propria disponibilità in 170 ma probabilmente il numero aumenterà. A questi si andranno ad aggiungere i volontari della Protezione civile e gli amministrativi che saranno messi a disposizione del Comune. In ogni sede destinata all'effettuazione dei tamponi, infatti, dovranno esserci due postazioni amministrative, una in entrata e una in uscita per la registrazione dei dati e due postazioni sanitarie, una per il prelievo del campione e una per il suo processamento. Il cittadino dopo aver fatto il tampone rapido dovrà tornare a casa e se sarà positivo entro breve (l’analisi dura in media 15 minuti) sarà avvisato per telefono. E il giorno dopo sarà sottoposto a tampone molecolare.
Praticamente risolta l’incognita dei tamponi disponibili, che dovrebbero arrivare in numero adeguato. «A oggi quelli disponibili restano 25mila», ha concluso D'Alberto, «ma è stata conclusa la procedura per l'acquisto, per una somma di un milione di euro, e quindi già nelle prossime ore dovremmo sapere quanti tamponi arriveranno e organizzarci di conseguenza». L'appello, ancora una volta, è quello alla massima adesione da parte della cittadinanza, così che lo screening possa rappresentare davvero una fotografia della situazione sul territorio rispetto agli asintomatici. (a.f.-a.m.)
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