Scuola antisismica: analizzati dal perito subappalti e ribassi

27 Maggio 2021

La consulenza tecnica conclusa e rimessa al magistrato S’indaga per turbata libertà degli incanti, sotto accusa in tre

TERAMO. È una consulenza tecnica che si concentra su subappalti e ribassi d’asta quella chiusa a puntellare l’inchiesta della Procura teramana sulla scuola antisismica di Colleatterrato Basso.
Proprio su questi due aspetti, infatti, si è concentrata la consulenza tecnica affidata dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni titolare del fascicolo aperto con l’ipotesi di turbata libertà degli incanti e con tre indagati tra cui un ex tecnico comunale. Secondo le prime risultanze della consulenza, riconsegnata di recente in Procura, le procedure seguite non sarebbero state sempre regolari. La scuola, che non è ancora aperta, è al centro di una lunga diatriba tra pubblico e privato sul mancato rispetto dei tempi di consegna. La Procura nelle indagini ha delegato la polizia giudiziaria all’acquisizione di numerosi documenti che sono stati presi negli uffici comunali . Negli atti anche la delibera con cui nell’ottobre dell’anno scorso il Comune ha rescisso il contratto di appalto con l’associazione temporanea di imprese che si era aggiudicata i lavori per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia. L’edificio, progettato prima dei terremoti avvenuti tra fine 2016 e 2017, è il primo totalmente antisismico del territorio comunale: questo sia perché sia si sviluppa al pianterreno, sia per le tecniche con cui è stato costruito. I lavori di realizzazione dell’edificio, destinato ad ospitare 150 bambini e il cui appalto risale al 2016, inizialmente avrebbero dovuto essere completati entro l’estate del 2018. L’ultima scadenza per la riconsegna dell’immobile era stata fissata nell’agosto del 2020 ma anche questa data era stata superata. Nel frattempo gli ultimi lavori sono stati conclusi.
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