Scuola antisismica, rischio incompiuta

19 Settembre 2019

Dopo il 15 ottobre non saranno più liquidate somme all’impresa, in ritardo di quasi un anno sulla riconsegna dei lavori

TERAMO. La scuola antisismica di Colleatterrato basso è a rischio incompiuta. L’allarme parte dall’assessore al governo del territorio Stefania Di Padova che, nel consiglio comunale di ieri dedicato alle interrogazioni, ha chiarito i termini fissati dall’amministrazione per la riconsegna dell’opera. A chiedere chiarimenti su questo aspetto è stato il consigliere di ‘Bella Teramo’ Giovanni Cavallari, secondo cui il ritardo accumulato dalla ditta appaltatrice non è più accettabile. «Bisogna mettere un punto fermo», ha evidenziato il rappresentante dell’opposizione, «altrimenti passa il concetto che i lavori iniziano e non si sa quando finiscono». L’opera, da contratto, avrebbe dovuto essere terminata a dicembre dell’anno scorso, ma per varie problematiche la chiusura del cantiere è stata rinviata prima ad aprile, poi a giugno e infine a settembre senza arrivare a compimento. Il tempo scadrà comunque a metà ottobre. «Dopo il 15 non saranno liquidate altre somme all’impresa», ha annunciato Di Padova citando una disposizione dirigenziale, «perché abbiamo l’esigenza di rendicontare entro fine anno le spese alla Regione per il finanziamento ottenuto». Tra venti giorni insomma i pagamenti verranno bloccati e a quel punto non ci saranno alternative. «L’opera resterà com’è», ha chiarito l’assessore, «e l’unica strada resterà la rescissione del contratto».
Di Padova è stata anche protagonista della polemica in aula con Luca Corona di ‘Oltre’ sulla revisione delle linee del trasporto pubblico, in particolare di quella per Villa Pavone. Il consigliere ha tentato di consegnare all’assessore un ‘Tapiro d’oro’, di quelli assegnati da ‘Striscia la notizia’, per il mancato rispetto dell’impegno di sistemare il percorso del bus entro la riapertura delle scuole. L’iniziativa è stata bloccata dal presidente del consiglio Alberto Melarangelo, ma ha comunque suscitato la riprovazione dell’assessore Luigi Ponziani e contestazioni da parte della maggioranza. Il problema, tra l’altro, sarebbe avviato a soluzione. L’assessore ha chiarito infatti, che nonostante la mancanza di fondi per l’aggiornamento complessivo delle linee e ferma restando la vertenza da aprire con la Regione sull’aumento del chilometraggio assegnato a Teramo per il trasporto pubblico locale, la linea per Villa Pavone sarà rivista. Il bus farà un passaggio davanti al cimitero e nei pressi del quartiere prima di riprendere la statale 80.
Sulla realizzazione del nuovo ospedale, questione posta da Maurizio Salvi di ‘Futuro in’, c’è stata una dura presa di posizione da parte del presidente della commissione sanità Vincenzo Cipolletti: «Abbiamo chiesto il progetto tramite il sindaco ma non c’è stata alcuna risposta da parte della Asl, che non ha dato riscontri anche ai consiglieri regionali», ha evidenziato il rappresentante della maggioranza, «si tratta di un atteggiamento gravissimo che richiederebbe un intervento forte dal primo cittadino». Cipolletti ha comunque specificato che la commissione manterrà «un’attenzione alta nei confronti dei comitati di affari» che potrebbero speculare sull’opera.
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