Scuola antisismica, soldi in ritardo

L’impresa non incassa dal Comune le quote per la parte di lavori già ultimata
TERAMO. I soldi non arrivano con la stessa regolarità con cui affluivano fino a qualche mese fa e i lavori rischiano di impantanarsi proprio in dirittura d’arrivo. La scuola antisismica di Colleatterrato, presentata come la prima struttura in grado di corrispondere alle esigenze di sicurezza di alunni e insegnanti, dovrebbe essere pronta per l’estate, ma sul suo destino ce un’ombra pesante.
È quella dei fondi che ormai da tempo l’impresa appaltatrice, la “Linea Informatica”, non incassa più dal Comune. All’opera, divisa in due lotti, è stato destinato un finanziamento regionale di 1,3 milioni di euro. Tra ribasso d’asta e riutilizzo della quota risparmiata con la gara d’appalto la spesa complessiva per entrambe le parti del progetto ammonta a circa un milione di euro. Si tratta, dunque, della cifra che “Linea Informatica” dovrebbe incassare a completamento dell’opera che, oltre alla realizzazione di una scuola materna sicura per 150 bambini, prevede anche l’allestimento di una mensa con cucina e locali di servizio. La ditta è arrivata al quinto stato di avanzamento lavori, il cosiddetto Sal che relaziona al Comune guidato dal commissario Luigi Pizzi quanto realizzato e in base al quale la somma prevista viene liquidata a rate. Di questi, però, solo i primi due sono stati pagati nei tempi previsti. Gli altri tre, per i quali i termini di liquidazione sono stati superati o sono prossimi alla scadenza, restano inevasi. Il momento, tra l’altro, è cruciale. I lavori del primo blocco sono di fatto conclusi, ad eccezione di alcune rifiniture riguardanti porte, infissi e il tetto e l’allaccio degli impianti collegati alla mensa. L’impresa quindi ha già messo in cantiere il secondo lotto dell’intervento che darà compiutezza al progetto rendendo la nuova scuola utilizzabile a partire da settembre. Se, però, da Comune non riprenderà regolarmente il flusso di pagamento connesso alla presentazione dei prossimi Sal, i lavori potrebbero subire un’improvvisa e deleteria battuta d’arresto. “Linea Informatica”, infatti, non sarebbe in grado di tenere aperto il cantiere anticipato così a lungo le spese di realizzazione dell’opera. La realizzazione della scuola si fermerebbe proprio in dirittura d’arrivo e il blocco suonerebbe come l’ennesima beffa per gli alunni, i loro genitori e gli insegnanti. (g.d.m.)
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