Scuola De Amicis, attesa a giorni la riconsegna della super perizia

20 Maggio 2018

Intanto domani è convocata la commissione urbanistica per fare il punto sui lavori post-sisma Il presidente del consiglio d’istituto: «Bisogna trovare un’alternativa anche per la Pagliaccetti» 

GIULIANOVA. La settimana che comincia domani sarà importante, forse decisiva, per le sorti dell’edificio che ospita la scuola primaria De Amicis, sulla cui sicurezza strutturale si sono susseguite nell’ultimo anno relazioni contrastanti.
Per domani, alle 18.30, è stata convocata dal presidente Gabriele Filipponi la commissione comunale “Urbanistica, Ecologia, Opere Pubbliche e Governo del Territorio” con all’ordine del giorno “Lavori di adeguamento sismico eseguiti dal 2015 al 2017 presso il plesso scolastico De Amicis di Giulianova Paese”. La riunione si terrà nella sala municipale delle adunanze civiche e l’invito è stato esteso, oltre che ai componenti della commissione, anche agli altri consiglieri comunali. E non solo. Alla riunione parteciperanno anche il dirigente scolastico del primo circolo Carmen Di Odoardo e il presidente del consiglio d’istituto Partenio Santarsia, oltre a qualche rappresentante del neo costituito comitato dei genitori. Lo stesso, in una nota, ha invitato tutte le persone che hanno interesse a coalizzarsi per dare corpo ad una forza in grado di poter esprimere una giusta capacità contrattuale. Filipponi sottolinea: «La commissione è un organo istituzionale e la convocazione è stata decisa di concerto con il sindaco ed i consiglieri comunali. Nel corso della riunione cercheremo di fare chiarezza sulla situazione della De Amicis avvalendoci delle informazioni e della documentazione in possesso». La riunione potrebbe rivelarsi solo interlocutoria, ma sicuramente consentirà ai vari rappresentanti di porre pubblicamente delle questioni al sindaco Mastromauro e ai componenti del consiglio comunale.
Si apprende intanto che la super relazione sulla situazione statica del fabbricato che ospita la De Amicis a firma di Claudio Modena, docente di ingegneria all’università di Padova, non sarebbe ancora pronta. Forse verrà riconsegnata proprio entro la prossima settimana ed in quella sede si conoscerà il pensiero del cattedratico sullo studio effettuato dai professionisti incaricati dalla Procura. Il noto professionista si è recato due volte all’interno del plesso scolastico, in una accompagnato dal suo staff, al fine di trarre delle conclusioni in merito allo stato dell’immobile. Lo studio dovrebbe confutare le risultanze delle verifiche eseguite dall’ingegnere Antonello Salvatori e dall’architetto Margherita Aledda, a suo tempo incaricati dalla Procura. Santarsia, presidente del consiglio d’istituto, afferma: «Speriamo di tornare al più presto nella normalità e che l’amministrazione comunale decida in fretta se realizzare un polo scolastico o individuare un altro immobile da destinare ad attività scolastica dopo la chiusura della Pagliaccetti (altra scuola che fa parte dell’istituto, ndr). A seguito della relazione negativa elaborata dai tecnici della Procura sulla De Amicis, occorre muoversi per creare un’alternativa in tempi brevi».
Del comitato dei genitori fa parte anche Raffaele Di Marcello, presidente dell’Ordine degli architetti di Teramo. Il professionista dichiara al riguardo: «Come tecnico, non conoscendo appieno il contenuto delle diverse relazioni, nè le modalità con le quali sono state eseguite le relative verifiche, non posso esprimermi compiutamente in merito. Come genitore, anche in considerazione del fatto che i lavori della scuola sono al centro di una indagine di natura penale, non posso non essere preoccupato. Si chiudono le scuole all’annuncio di eventi atmosferici appena sopra la norma, ma si lasciano aperte dopo l’avviso di possibili pericoli per la pubblica incolumità? Sulla sicurezza dei bambini sarei più prudente. Chi ha fatto e continua a fare altre scelte, evidentemente sa cose che noi non conosciamo».
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