Scuola De Amicis, genitori in allarme

Vogliono vederci chiaro dopo le perizie contrastanti sulla sicurezza dell’edificio e chiedono di incontrare il sindaco
GIULIANOVA. La perizia dei tecnici della procura e quella dei tecnici incaricati dal Comune giungono a conclusioni opposte riguardo alla sicurezza della scuola elementare De Amicis e i genitori vogliono vederci chiaro. E , in ogni caso, sono piuttosto preoccupati, visto che per i tecnici della procura «la scuola De Amicis non è idonea all’utilizzo scolastico, non solo per i danni riscontrati e la carenza di efficaci presidi antisismici, ma anche a causa delle carenze progettuali che non hanno considerato tutti i possibili meccanismi locali di collasso delle murature». Secondo i due tecnici l’edificio adibito a palestra, mancante delle fondamenta, e la chiesa attigua alla parete nord potrebbero collassare e tirare giù l’intera scuola, e questo non solo in occasione di eventi sismici. I particolari della perizia, resi noti dal consigliere comunale di Forza Italia Jwan Costantini, hanno creato una certa apprensione tra le famiglie degli oltre 500 studenti. «Faremo l’assemblea dei genitori dopo il 1° maggio», dice il rappresentante Partenio Santarsia, «e probabilmente chiederemo un incontro con l’amministrazione. Vogliamo capire perché, data la gravità della relazione della Procura, la magistratura e il sindaco non hanno preso provvedimenti. Vigliamo conoscere al più presto l’esito della super perizia (commissionata dal sindaco Francesco Mastromauro per fare chiarezza sulla vicenda, ndr) e se verrà confermata la gravità della situazione dovremo cominciare da subito a lavorare per trovare una valida alternativa per il prossimo anno». Per i 2 maggio si terrà anche la riunione del Partito democratico, forza di maggioranza che però dice di non conoscere il fascicolo di 300 pagine della Procura. «Faremo anche noi l’accesso agli atti», dice la capogruppo del Pd Federica Vasanella, «e chiederemo un incontro di maggioranza per affrontare la questione». Si dice preoccupato il presidente provinciale dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello: «È difficile pronunciarsi sul piano tecnico perché le due perizie sono contrarie e opposte. Non conosco personalmente gli atti, ma dalle notizie apprese sono preoccupato e meravigliato, sia del comportamento della Procura e sia del sindaco. Per il principio di precauzione io avrei chiuso la scuola, anche a costo di perdere giorni di lezioni prima di trovare una soluzione alternativa».
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