Scuola De Amicis, il Pd attacca Mastromauro

30 Aprile 2018

Giulianova, i Dem chiedono gli atti e accusano: «È gravissimo che in tre mesi il sindaco non ci abbia detto nulla della relazione dei tecnici della Procura» 

GIULIANOVA. Camminano a braccetto politica e preoccupazione in relazione ai problemi nuovi e passati che la scuola primaria De Amicis di piazza della Libertà sta vivendo da qualche mese. Tra chi nutre una certa inquietudine c’è anche il gruppo consiliare del Pd, che non ha digerito il fatto di essere stato tenuto all’oscuro della relazione tecnica stilata dall’ingegnere Antonello Salvatori e dall’architetto Margherita Aledda su incarico disposto dalla Procura della Repubblica. La conclusione delle indagini dei due professionisti, che sostengono come l’edificio abbia dei seri problemi strutturali, è stata acquisita al protocollo dell’ente in data 30 gennaio 2018 ma a quanto pare il Pd non ne è stato informato. E per questo i Dem tornano all’attacco del sindaco Francesco Mastromauro.
Gabriele Filipponi, segretario cittadino e consigliere del Partito Democratico, nonché padre di un’alunna che frequenta la De Amicis, oggi pomeriggio intende chiedere ai componenti della commissione urbanistica – che è stata convocata per trattare alcuni aspetti del Prg – una riunione apposita sulla questione De Amicis alla presenza dei tecnici comunali che hanno seguito la vicenda. «La questione è molto seria», dice Filipponi, «e dobbiamo fornire certezze alla cittadinanza. Non è possibile convivere con i dubbi e le ansie. Oggi più che mai occorre conoscere la verità».
Gli fa eco la capogruppo Dem in consiglio comunale Federica Vasanella, che sottolinea: «Siamo stati tenuti completamente all’oscuro di tutto in questi tre mesi. Un fatto gravissimo che si commenta da solo. Credo che, oltre alla maggioranza, tutto il consiglio comunale avrebbe dovuto essere messo al corrente di quanto stesse accadendo attorno alla De Amicis. A questo punto andremo fino in fondo con una immediata richiesta di accesso agli atti. Ovviamente non ci fermeremo all’esame del carteggio e delle varie conclusioni. Da parte nostra potremmo incaricare dei tecnici di nostra fiducia per fare chiarezza sulla vicenda. È nostro dovere fornire delle risposte, delle certezze alle famiglie, al personale docente ed ausiliario. Non si può rimanere fermi ed inermi», conclude Vasanella, «di fronte a certe situazioni».
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