Scuola dell’infanzia chiusa per Covid

1 Febbraio 2021

A Colleranesco 14 bimbi positivi in una sezione, la dirigente chiede i tamponi. Costantini: «Noi sindaci siamo esautorati»

GIULIANOVA. A Colleranesco l’emergenza sanitaria legata al Covid si sta facendo molto delicata e non soltanto a scuola, ma anche tra le famiglie. L’intera scuola dell’infanzia è chiusa per l’alto numero di contagiati, mentre al piano superiore della scuola una dozzina di alunni delle elementari con rapporti di parentela con i più piccoli sono stati posti in didattica a distanza, in un’aula diversa da quelle dove si svolgono le lezioni in presenza. Nella sezione B della scuola dell’infanzia sono stati registrati ben 14 bambini positivi su un totale di 20. Praticamente il 70%. La dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Giulianova 1, Carmen Di Odoardo, già il 28 gennaio aveva inviato una lettera circolare a genitori, docenti della scuola dell’infanzia, sindaco Jwan Costantini e assessore Katia Verdecchia con cui veniva deciso di sottoporre a tampone diagnostico molecolare il 2 febbraio nel drive-in di Tortoreto, piazzale Antistadio, a partire dalle 9, gli alunni e il personale. «In alternativa», si legge, «possono essere effettuati 14 giorni di isolamento domiciliare fiduciario a partire dall’ultimo giorno di attività didattica in presenza della classe».
Della situazione venutasi a creare si preoccupa molto Gloria Torquato, madre di una bimba della sezione B della scuola dell’infanzia, che afferma: «Ad oggi sono 14 i bambini positivi accertati i cui contagi si sono estesi alle relative famiglie. Ci ritroviamo a combattere con il malessere fisico e febbre, chi più chi meno, per colpa di questo maledetto virus e non solo. C’è chi metterà a rischio il proprio posto di lavoro per un’assenza prolungata o magari era in possesso di un contratto in scadenza che non verrà rinnovato a causa della situazione che stiamo vivendo con molta sofferenza e preoccupazione. La scuola doveva essere fermata in tempo prima che tutto degenerasse. Un caso Covid al massimo riesce a contagiare tre o quattro persone al massimo e non più di 50 come sta accadendo a Colleranesco».
Se consideriamo anche i casi registrati alla primaria Braga di via Simoncini, dove gli alunni sono in didattica a distanza da una settimana, a Giulianova siamo di fronte a un focolaio scolastico di non poco conto. Il sindaco Costantini afferma: «Con tre screening effettuati abbiamo fatto il massimo e tutto volontariamente e a spese del Comune. Per l’ultimo eseguito la scorsa settimana mi sono dovuto mettere in ginocchio per programmarlo. Purtroppo, con circolare ministeriale, i sindaci sono stati completamente esautorati tant’è che non abbiamo nemmeno il potere di chiudere una scuola. Decisione che spetta alla Asl. Fatto strano è che si tratta di organizzare qualcosa sul territorio risultiamo indispensabili, mentre se c’è da decidere non veniamo nemmeno presi in considerazione. Al di là di ciò, mi impegnerò fino in fondo, nell’ambito delle mie competenze, a risolvere i problemi della scuola di Colleranesco e della Braga».
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