Scuola di Piano d’Accio, via libera al progetto da mezzo milione

19 Maggio 2022

Entro breve il bando di gara per appaltare i lavori che potrebbero iniziare già nel mese di giugno Prevista la manutenzione straordinaria, sarà trasferito il Centro servizi per il volontariato

TERAMO. Via libera della giunta comunale al progetto definitivo-esecutivo da mezzo milione di euro per la riqualificazione della scuola di Piano d'Accio. A stretto giro sarà pubblicato il bando di gara per appaltare i lavori che, auspica il vice sindaco Giovanni Cavallari, dovrebbero partire a giugno. Una tempistica che permetterebbe di far eseguire l'intervento di rifunzionalizzazione e manutenzione straordinaria, con adeguamento impiantistico e antincendio, durante la pausa estiva senza così interferire con le attività scolastiche.
Tuttavia il Comune ha approntato un piano B nel caso in cui il cantiere slitti oltre settembre, con la provvisoria sistemazione degli alunni nella scuola di San Nicolò. Ma questa, per ora, è un'ipotesi. «Vorremmo che i lavori fossero completati entro l'estate, ma se i tempi si dovessero allungare troveremo sicuramente spazi adeguati ai bambini e ai docenti», spiega Cavallari.
La scuola di Piano d'Accio, finita al centro delle cronache nel 2013 per una esplosione che si verificò nel vano caldaie facendo ingenti danni ma miracolosamente nessuna vittima, ospita i bambini della scuola dell'infanzia e al primo piano gli operatori del Centro Servizi per il volontariato. Questi ultimi, in base al progetto messo a punto dal Comune, verranno trasferiti per lasciare spazio agli alunni della primaria di Nepezzano. Si andrà così a realizzare un unico plesso scolastico e nel contempo si sanerà la problematica che pesa sulla scuola di Nepezzano, ricompresa in una delle ordinanze speciali per la ricostruzione e che necessita di una serie di lavori che non consentirebbero di riconsegnarla agli studenti in tempi brevi. L'amministrazione ha condiviso il progetto con i comitati delle due frazioni, la dirigente scolastica e le famiglie degli alunni. Ma anche coi volontari del Csv, con i quali ci sono stati già degli incontri finalizzati a individuare delle sedi alternative. Fra le ipotesi c'è il parco della scienza dove il Comune potrebbe mettere a disposizione degli spazi: «Siamo in costante dialogo col Csv: le attività che svolge sul territorio sono importantissime e necessitano di spazi idonei. Non lasceremo i volontari senza una sede» rassicura il vicesindaco.
Il sindaco Gianguido D'Alberto esprime soddisfazione per l'approvazione del progetto che «conferma la volontà dell’amministrazione di investire sempre più sugli spazi educativi e aggregativi e sulle nuove generazioni, rimettendo al centro gli studenti e garantendo loro scuole sempre più sicure ed efficienti».
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