Scuola esplosa, udienza in aprile

26 Novembre 2014

La procura ha chiesto il processo per cinque della Cpl Concordia

TERAMO. Scuola esplosa a Piano d’Accio: è stata fissata per l’8 aprile l’udienza preliminare nel corso della quale il gup dovrà decidere se prosciogliere o rinviare a giudizio le cinque persone tra dirigenti e tecnici della Cpl Concordia, cooperativa modenese alla quale il Comune ha affidato la gestione degli impianti termici delle scuole. Tutti devono rispondere di disastro colposo. La procura contesta ai cinque imputati il malfunzionamento del vano caldaia nel quale si verificò la tremenda esplosione del 3 ottobre dell’anno scorso, avvenuta, appena un’ora dopo l’uscita dei bambini. In particolare le accuse riguardano due aspetti tecnici dell’impianto: la celletta in cui era alloggiato il contatore, da cui è partita la fuga di gas, non sarebbe stata realizzata a norma; anche il vano caldaia avrebbe presentato alcune irregolarità per quanto riguarda i sistemi di sicurezza. In questo caso l’attenzione degli inquirenti si è incentrata sulla griglia di aerazione che non sarebbe stata di dimensioni regolari e sarebbe stata collocata in un punto sbagliato, tanto da non consentire una rapida fuoriuscita del gas verso l’esterno.