Scuola jolly, pronti 1,2 milioni: parte la ricerca della struttura

30 Novembre 2023

La giunta dà il via all’avviso per individuare l’edificio in cui trasferire a rotazione gli alunni di sei istituti Sarà stipulato un contratto di affitto per otto anni. Cavallari: «Puntiamo su un immobile in centro»

TERAMO . Serve una struttura alternativa per gli studenti di sei scuole da riparare e rendere più sicure contro il rischio sismico. Per questo l’amministrazione ha dato il via libera, con una delibera appena approvata dalla giunta, alla ricerca di un immobile idoneo ad accogliere ragazzi e personale durante i lavori. La scuola jolly sarà individuata raccogliendo manifestazioni d’interesse da parte di proprietari di immobili ritenuti idonei all’utilizzo previsto. L’avviso in pubblicazione da parte dell’ente prevede la stipula di un contratto di affitto per otto anni, rinnovabili anche se non tacitamente per un periodo di pari durata, durante i quali alternare all’interno della struttura gli studenti delle scuole interessate che di volta in volta saranno sottoposte agli interventi post-terremoto.
LE SEI STRUTTURE
Gli istituti coinvolti nell’operazione, con i relativi importi assegnati per riparazione e consolidamento antisismico sono: elementare San Giorgio (3,35 milioni), materna ed elementare Sarti (2,17 milioni), materna e media Capuani (3,39 milioni), materna ed elementare Michelessi (due milioni), elementare San Berardo (2,98 milioni) e media Giovanni XXIII (5,97 milioni). Si tratta di scuole attualmente in funzione e per le quali si rende necessaria l’individuazione della sede jolly allo sopo garantire la continuità dell’attività didattica ai ragazzi che le frequentano. Per la struttura alternativa il Comune dispone di poco più di 1,2 milioni di euro, che corrispondono al dieci per cento dell’importo complessivo fissato per i lavori nei sei edifici in questione. Lo scorporo di questa somma dal finanziamento totale è stata autorizzata dal commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia Guido Castelli su richiesta dell’amministrazione cittadina. Nell’atto di indirizzo approvato dalla giunta è anche previsto che i lavori di adeguamento dell’immobile scelto come scuola jolly siano affidati direttamente, anche senza consultazione di più operatori economici, ma assicurando l’individuazione di imprese in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni richieste. Questo consentirà di accelerare gli eventuali interventi di manutenzione per rendere utilizzabile rapidamente l’edificio selezionato. I lavori in effetti dovrebbero essere realizzati dal proprietario dell’immobile, ma grazie alla formula riportata nella delibera se ne farà carico direttamente il Comune. La spesa sostenuta dall’ente sarà scalata dal canone d’affitto per 96 mesi.
i traslochi a rotazione
L’iniziativa avviata dall’amministrazione trae spunto anche dalla considerazione che gli studenti delle sei scuole andranno trasferiti per il tempo strettamente necessario alla realizzazione delle opere rientranti nella ricostruzione post-sisma che richiederanno uno o al massimo due anni per ciascuna struttura. «Si tratta di un altro passaggio molto importante per la messa in sicurezza e la piena funzionalità del patrimonio edilizio scolastico», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, «che testimonia la bontà del lavoro quotidiano portato avanti per queste strutture dopo le mancate risposte del passato». L’amministrazione punta a reperire un edificio in centro. «Sarebbe la soluzione migliore per evitare disagi a carico di studenti e personale e anche per scongiurare lo spopolamento del cuore della città», osserva l’assessore, «ma dipenderà dalle manifestazioni di interesse che arriveranno».
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