Scuola, l’appello di D’Alberto: «Il personale si vaccini subito»

24 Agosto 2021

Il sindaco: «Completare il ciclo è una responsabilità etica per chi lavora a contatto con il pubblico» Sulla prima campanella: «Servono nuovi protocolli e monitoraggio per riprendere in sicurezza» 

TERAMO. Vaccinarsi «rappresenta una responsabilità etica» per chi lavora negli ambienti di comunità e per questo è necessario che «tutto il personale scolastico completi il ciclo vaccinale quanto prima». È il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto a lanciare l'appello in vista della riapertura a settembre dell'anno scolastico, accendendo nuovamente i riflettori sulla necessità di mettere in campo tutte le misure, a partire dal completamento del ciclo vaccinale per tutto il personale scolastico, per garantire la didattica in presenza. Lo fa a fronte dell'aumento dei casi di Covid che si è registrato in provincia nelle ultime settimane.
«La crescita dei contagi anche nel comune di Teramo è proporzionale a quella provinciale e regionale», spiega il primo cittadino, «attualmente in città abbiamo 91 casi positivi e due ricoverati, anche se a Teramo il numero di casi cresce molto meno che in altre città capoluogo. Inoltre sul territorio provinciale si registra una situazione differenziata, con la costa e la Val Vibrata che sono le aree maggiormente colpite e che preoccupano di più in reazione al rapporto tra percentuale di positivi e popolazione residente». Da qui la necessità da un lato di intensificare le misure di prevenzione, che durante l'estate troppo spesso sono state messe da parte, e dall'altro di spingere l'acceleratore sulla campagna vaccinale, come la Asl teramana sta già facendo. «Oggi la fascia d'età maggiormente colpita è quella giovanile», prosegue D'Alberto, «una situazione che poi ovviamente si riverbera e si ripercuote su interi nuclei familiari. La lettura dei casi positivi, dunque, conferma la necessità di potenziare la campagna vaccinale».
D'Alberto, che sottolinea come non sia ancora stato convocato il tavolo regionale sulla scuola, con il rischio di arrivare in ritardo su decisioni fondamentali per la riapertura in sicurezza dell'anno scolastico, ribadisce la necessità di intervenire su tre aspetti fondamentali. «I capisaldi per la riapertura non possono che essere tre», incalza, «nuovi protocolli, monitoraggio costante con tamponi rapidi o con altre iniziative da valutare, vaccinazione di tutto il personale del mondo della scuola al quale rivolgo un fortissimo appello. Da parte di chi gestisce un'attività così importante deve essersi una responsabilità etica e ogni altro ragionamento non ha ragione di esistere. Proteggere se stessi e gli altri vuol dire fare parte di una comunità e questo è ancora più vero per chi lavora a contatto con il pubblico, con i bambini, con i fragili, come il personale scolastico e quello sanitario. E bene ha fatto il manager della Asl Maurizio Di Giosia a usare parole forte nei confronti di quella piccola quota di sanitari che non si è vaccinato».
A confermare la necessità di vaccinarsi, per D'Alberto, anche il fatto che in provincia la stragrande maggioranza di chi viene ricoverato, ma anche di chi si contagia, non è immunizzato o non ha completato il ciclo.
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