Scuola, la Cgil: «Servono più spazi e più personale»

26 Agosto 2021

Il sindacato denuncia una situazione precaria nonostante il calo di studenti «E sul trasporto non è mai stato convocato il tavolo provinciale richiesto»

TERAMO. Istituti comprensivi senza assistenti tecnici, necessari al funzionamento dei laboratori, scuole prive di dirigenti scolastici e costrette quindi ad andare in reggenza, e organici, in particolare quelli Ata, spesso insufficienti e precari. Sono solo alcuni dei nodi irrisolti che nel Teramano rischiano, in una situazione ancora di pandemia, di far partire la scuola con il piede sbagliato.
Ad accendere i riflettori sulla situazione del mondo scolastico provinciale a pochi giorni dal suono della prima campanella e del ritorno alla didattica in presenza per tutti gli studenti è la Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) Cgil, che torna a chiedere di potenziare gli organici di personale docente e Ata con un piano di reclutamento straordinario, di stabilizzare i precari che rappresentano, se si considera anche l'organico Covid, il 30% del personale, di intervenire sull'edilizia scolastica trovando spazi adeguati per poter sdoppiare le classi, e di risolvere una volta per tutte le questioni ancora aperte in merito al trasporto scolastico, rispetto al quale a oggi non sarebbe cambiato nulla.
«Ieri (martedì, ndc) nell'incontro in videoconferenza con il ministro dell’Istruzione Bianchi si è ragionato di dare piena attuazione ai numerosi protocolli che sono stati sottoscritti ma che fino a oggi non sono stati mai concretamente attuati», sottolinea il segretario provinciale della Flc Sergio Sorella, «noi vigileremo che la loro attuazione determini benefici anche per il territorio teramano dove registriamo una situazione decisamente preoccupante sul versante del numero degli alunni, dell'edilizia scolastica e anche sul versante degli organici. In particolare, per quanto riguarda gli alunni, il prossimo anno partirà con oltre 500 studenti in meno. Di fatto ogni anno è come si perdesse un'istituzione scolastica e questo è un problema enorme». Inoltre, secondo la Cgil nonostante la riduzione del numero di studenti, anche a fronte dell'emergenza Covid organici e edifici scolastici restano inadeguati rispetto alle esigenze del territorio. «In più occasioni abbiamo chiesto che venissero sdoppiate le classi e che si reperissero altri locali, ma questa richiesta nella nostra provincia è stata bypassata», continua Sorella, «abbiamo anche chiesto un'organizzazione scolastica che potesse consentire tempi distesi per i ragazzi, ma questo vuol dire assumere più personale. Spesso leggiamo numeri che sembrano stratosferici ma in questa provincia ogni anno vanno in pensione almeno 250 persone. Se ne assumi 250, non fai altro che garantire il turnover». Un dato per tutti è quello del personale Ata. In provincia quest'anno sono previste 42 immissioni in ruolo a fronte di 84 posti disponibili.
Un altro nodo da sciogliere resta quello del trasporto scolastico. «È da tempo che chiediamo tavoli a livello provinciale per discutere delle numerose criticità che ci sono», ha concluso Sorella, «ma non siamo mai stati convocati».
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