Scuola media di Alba, il Comune chiede una proroga al ministero

3 Dicembre 2019

Necessari altri 18 mesi per evitare di perdere il finanziamento di due milioni sull’edificio di via Saffi  Invece per l’ala di via Duca d’Aosta si valuta l’ipotesi di indire una nuova gara d’appalto

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica cerca di uscire dal caos sulla nuova scuola media e così, se da un lato valuta l’ipotesi di una nuova gara d’appalto per i lavori, oggi bloccati, dell’ala di via Duca d’Aosta, dall’altra ha deciso di chiedere una proroga al Miur del finanziamento ministeriale da due milioni di euro per l’adeguamento sismico dell’ala che si affaccia su via Saffi.
A darne notizia è stata la maggioranza, durante l’ultimo consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione dai banchi dell’opposizione di Remo Saccomandi. Il 5 dicembre si terrà dunque un vertice tra amministrazione comunale, tecnici, legali e ditte interessate nel tentativo di far ripartire l’opera di ricostruzione dell’ala di via Duca d’Aosta, bloccata un anno fa da una sentenza del Tar poi confermata anche dal Consiglio di Stato. Sul tavolo anche l’eventualità teorica di una nuova gara d’appalto per risolvere l’impasse che si è venuta a creare. Da quanto emerso, infatti, la Costram, la ditta di Sant’Omero che ha iniziato i lavori e che è stata poi esclusa dai giudici per criticità nell’offerta presentata, avrebbe inviato in Comune eccezioni che farebbero temere nuovi contenziosi legali. Di conseguenza, gli uffici comunali non hanno ancora potuto dare esecuzione alle sentenze e affidare l’opera al consorzio Ciro Menotti di Ravenna, che a quella gara è arrivato secondo. Far ripartire e completare i lavori di realizzazione della nuova ala di via Duca d’Aosta, inoltre, è passaggio fondamentale per trasferirvi gli studenti e liberare l’ala di via Saffi, oggi in funzione, così da procedere anche qui all’opera di demolizione e ricostruzione. In questo caso, però, l’ostacolo è rappresentato dal termine ultimo fissato dal ministero dell’Istruzione per accedere al finanziamento assegnato di due milioni di euro: per non perderlo, il Comune dovrebbe completare l’iter burocratico e aprire il cantiere entro fine marzo. Obiettivo quasi impossibile, visto il grave ritardo accumulato e la grande incertezza. L’amministrazione, quindi, ha deciso di chiedere al Miur una proroga di 18 mesi per accedere ai fondi. Per ottenerla, ha anche deciso di ricominciare la fase progettuale dell’opera per aggiornare le carte alla situazione attuale, come richiesto dagli uffici regionali che devono rilasciare l’autorizzazione.
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