Scuola media, ok alla demolizione

15 Ottobre 2016

Alba, il Comune ora ha tutte le autorizzazioni per procedere ad abbattere e ricostruire la vecchia ala dell’edificio

ALBA ADRIATICA. Via libera all’abbattimento della vecchia e alla progettazione della nuova scuola media di Alba Adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, con la conferenza di servizi, il Comune ha ufficialmente messo fine alla fase di ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la demolizione e la conseguente ricostruzione dell'ala vecchia dell'edificio di via Duca d'Aosta, inagibile dal 2013 per gravi criticità strutturali riscontrate dalle perizie tecniche.

La conferenza si è resa necessaria a causa della mancanza di risposte, nonostante i solleciti, da parte del ministero dell'Istruzione, che ha comunque deciso di non partecipare alla riunione. Gli uffici comunali hanno quindi potuto procedere all'ottenimento del nulla osta ministeriale tramite la formula del "silenzio assenso", così da «evitare il mancato rispetto del cronoprogramma previsto», come si legge nel verbale della seduta. La ricostruzione dell'ala della scuola media, del resto, è attesa e urgente, quindi prevista nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dall'amministrazione comunale prima dell'estate. Dopo la conferenza di servizi, ora parte l'iter progettuale, che passerà per il disegno tecnico definitivo, quello esecutivo e poi alla gara d'appalto con cui si affideranno i lavori. I tempi quindi sono ancora lunghi prima di vedere la nuova scuola, anche perché nel frattempo bisognerà trovare tutti i fondi necessari per l'opera, stimati intorno ai quattro milioni e mezzo di euro.

Una cifra enorme, che a giugno ha provocato un vivace dibattito tra amministrazione ed opposizione, che avrebbe preferito la realizzazione direttamente di un nuovo polo scolastico e la vendita del terreno dell'attuale ala inagibile, per ricavare una parte dei fondi necessari per l'opera. L'amministrazione del sindaco Tonia Piccioni, però, ha deciso di portare avanti senza indugi la decisione presa, avviando un iter burocratico che ora finalmente passa il primo scoglio delle autorizzazioni dagli enti interessati.

Questo, a pochi giorni dalla ricorrenza dei tre anni dalla chiusura della scuola, ordinata dal sindaco nel novembre 2013, che ha gettato l'istituto comprensivo nel caos dovuto alla mancanza di aule: il primo tentativo di predisporre una turnazione pomeridiana delle classi, infatti, provocò disagi e numerose lamentele, costringendo il Comune a ricavare nuove aule nei corridoi e nell'aula magna dell'ala più moderna e ancora agibile dell'edificio.

Luca Tomassoni

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