Scuola Molinari, piano post-sisma: incarico per i lavori da 9 milioni

Il Comune affida a una ditta emiliana la progettazione delle opere di adeguamento del complesso L’immobile ospita dal 2017 gli alunni dell’elementare San Giuseppe e della media Savini rese inagibili
TERAMO . Sarà una ditta emiliana a progettare il nuovo polo scolastico della Molinari. L’amministrazione comunale, infatti, ha affidato alla Progetto Psc Srl, con sede a Castelvetro di Modena, l’incarico di predisporre le carte dell’intervento da 8,8 milioni di euro agganciato alla ricostruzione post-sisma. Il provvedimento comprende una serie di adempimenti relativi al complesso di piazza Aldo Moro che, dopo anni dalla sua dismissione come scuola media, nel pieno dell’emergenza per i terremoti tra fine 2016 e 2017 è tornata a ospitare 835 alunni sfollati dalla San Giuseppe e dalla Savini, rese inagibili dalle scosse. La struttura, a lungo assegnata all’università, fu riallestita in tempi record per ospitare gli studenti di elementari e medie rimasti senza le rispettive sedi in centro storico. Dai controlli di quel periodo su tutte le scuole, però, emerse che l’immobile ha un indice di resistenza sismica molto basso e per questo, su richiesta del Comune, è stato inserito tra quelli indicati nella cosiddetta “ordinanza Teramo”, firmata dal commissario per la ricostruzione del Centro Italia Giovanni Legnini, destinatari di procedure accelerate per gli interventi di messa in sicurezza.
L’incarico assegnato alla ditta modenese prevede, dunque, l’ulteriore verifica di vulnerabilità sismica, con aggiornamento dei rilievi esistenti, l’analisi preventiva di interesse archeologico, con annessa relazione geologica, nonché studio di fattibilità tecnico-economica e progettazione definitiva per i lavori di adeguamento necessari al polo scolastico. La società è stata designata dall’ente al termine della procedura di selezione in cui la sua proposta è risultata la più vantaggiosa per l’amministrazione, con un ribasso del 54,15 per cento rispetto al prezzo a base d’asta fissato in poco meno di 663mila euro. L’affidamento della progettazione sblocca dunque il percorso che porterà alla gara d’appalto e all’avvio dei lavori. Si tratta di un adempimento che segue una recente disposizione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione con cui, sempre su impulso del commissario Legnini, è stata erogato al Comune il 40 per cento del contributo stimato per l’intervento proprio allo scopo di imprimere un’ulteriore spinta ai progetti del post-terremoto ritenuti strategici.
All’amministrazione, in sostanza, sono stati consegnati 3,5 milioni, dei quasi nove stanziati per i lavori alla Molinari. La stessa misura ha riguardato il ripristino della sede storica della San Giuseppe, la cui progettazione dovrebbe essere completata entro maggio per avviare entro l’anno, stando ai tempi indicati dalla giunta, i lavori da oltre quattro milioni di euro.
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