Scuola Risorgimento, 36 proposte per il progetto post-terremoto

Chiusa la procedura per elaborare gli interventi di riparazione dei danni e consolidamento dell’edificio Il Comune nomina la commissione per la valutazione delle offerte, ci sono anche due tecnici esterni
TERAMO. Parte l’esame delle proposte progettuali per il recupero e il consolidamento della scuola elementare Risorgimento. Sono 36 i gruppi di professionisti e società che hanno risposto al bando pubblicato dal Comune per la progettazione esecutiva dell’intervento destinato a riparare i danni causati dai terremoti e rendere più solida la struttura che si trova in via Flaiani, a ridosso della sede del liceo scientifico. Per valutare le proposte tecniche su cui basare la gara d’appalto per i lavori l’ente, con un apposita determina dirigenziale, ha anche nominato una commissione tecnica composta da dipendenti comunali ed esterni. La scelta dell’offerta ritenuta più vantaggiosa per il Comune per le soluzioni architettoniche che per l’importo richiesto per l’incarico avverrà entro due mesi – stando all’atto di designazione dei commissari – per cui subito dopo si aprirà la fase di elaborazione del progetto da mandare in appalto. Per i servizi di ingegneria e architettura relativi all’intervento da realizzare sulla scuola l’ente pagherà poco meno di 552mila euro.
La cifra rientra nel finanziamento di 3,2 milioni di euro destinati al recupero della scuola. Il progetto ha richiesto, a causa dell’aumento dei costi e di ulteriori opere necessario, un consistente aumento delle risorse necessarie. Al Comune è stata necessaria, infatti, un’integrazione dei fondi rispetto agli 1,5 milioni di cui disponeva in partenza. La scuola Risorgimento, infatti, subì danni già con il terremoto del 2009 e le procedure per gli interventi di riparazione all’epoca furono affidati all’Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere nell’Aquilano. Per quell’emergenza l’amministrazione cittadina ottenne un primo finanziamento di 290mila euro, a fronte di una richiesta quasi doppia. A questo stanziamento si aggiunse una donazione di 350mila euro da parte del Conad, che ha un supermercato a Villa Mosca, non lontano dalla scuola. Con questo stanziamento l’amministrazione avviò la procedura per la riparazione dei danni che non erano risultati particolarmente gravi. Il cantiere, però, fu aperto poco prima che iniziasse la sequenza di scosse sismiche che a cavallo tra la fine 2016 e l’inizio 2017 hanno devastato il Centro Italia. I ripetuti terremoti, hanno ulteriormente lesionato la struttura che dunque è stata dichiarata inagibile. Per questo i costi del risanamento sono aumentati a dismisura e il Comune ha dovuto chiedere ulteriori risorse alla struttura commissariale per la ricostruzione post-terremoto del 2016. L’aumento dei fondi ha sbloccato così la procedura per la progettazione esecutiva dell’intervento. Nella commissione per valutare le 36 proposte sono stati inseriti due tecnici esterni: l’architetto Valeria Maggitti e l’ingegnere Francesco Mattucci. Saranno loro ad affiancare il funzionario comunale Pierluigi Manetta che ricoprirà l’incarico di presidente dell’organismo chiamato a scegliere la soluzione progettuale migliore per il recupero e il consolidamento della scuola elementare.
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