Scuola Schiazza, chiuse solo le 2 aule che puzzano

Roseto, in via Veronese le lezioni riprenderanno regolarmente lunedì Sindaco e assessore: «Per l’Arta è tutto a posto, ma le verifiche proseguono»
ROSETO. Alla scuola elementare “Maria Schiazza” di via Veronese le lezioni riprenderanno regolarmente lunedì 14 settembre, ma non nelle due aule in cui sono ancora in corso i lavori per scoprire l’origine della misteriosa puzza che si avverte ormai da molti mesi.
È quanto stabilito nella riunione che si è tenuta ieri mattina nella sala giunta del municipio di Roseto alla presenza del sindaco Enio Pavone e dell’assessore alla pubblica istruzione Alessandro Recchiuti, convocata per illustrare i risultati delle analisi, dei controlli e dei lavori effettuati nelle due aule in questione.
All’incontro hanno preso parte, oltre agli amministratori rosetani, il dirigente del settore lavori pubblici e ambiente del Comune, Marco Scorrano; la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Roseto Uno, Maria Gabriella Di Domenico; il responsabile della sicurezza della stessa scuola, Luigi Ginaldi, rappresentanti dei genitori e degli insegnanti. Per gli scolari che dovrebbero occupare le due aule dove sono ancora in corso dei lavori sarà trovata temporaneamente una diversa sistemazione.
Una volta ultimati gli interventi, saranno comunque effettuate ulteriori verifiche e solo dopo aver acquisito tutti gli elementi utili per fare chiarezza sulla vicenda saranno adottati nuovi provvedimenti. «Ringraziamo gli intervenuti per la serenità e la disponibilità dimostrate durante il costruttivo confronto avuto questa mattina (ieri per chi legge, ndc)», commenta il sindaco Pavone insieme all’assessore Recchiuti, «e confermiamo che la nostra priorità è e rimarrà sempre la sicurezza delle persone e, in particolare, dei bambini. Vogliamo poi ribadire che i controlli e le verifiche proseguiranno in tutta la scuola».
Le operazioni in corso servono per stabilire il punto di origine del cattivo odore, perché sulla sua natura gli esperti si sono già espressi: non si tratta di sostanze nocive. Di questo sono stati ampiamente informati i genitori degli scolari, oltre naturalmente ai dirigenti della stessa scuola.
Secondo le analisi effettuate dall’Arta, l’agenzia regionale per la tutela ambientale, il cattivo odore sarebbe causato dalla presenza di bassissime concentrazioni di fenolo, un disinfettante usato per pulire gli ambienti pubblici, la cui presenza, comunque, non costituirebbe rischio sanitario. Ma in quelle aule la puzza si sente ancora.
Da qui i nuovi interventi di questi giorni, necessari per risalire alla causa della puzza e rimuoverla definitivamente.
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

