Scuola Schiazza, riaperte le aule chiuse per la puzza

Roseto, una muffa la causa dei cattivi odori e dopo un intervento di sanificazione gli alunni sono potuti tornare in classe. Il sindaco: «Tanto rumore per nulla»
ROSETO. Riaperte le tre aule della scuola elementare Schiazza chiuse da mesi a causa di una misteriosa puzza. Così da mercoledì scorso gli scolari “sfrattati” sono tornati nel plesso di via Veronese dopo che le autorità competenti hanno messo in atto una serie di interventi. «In occasione del tavolo tecnico del 19 novembre scorso», si legge in una nota del Comune «preso atto di tutte le attività già svolte e che non avevano comunque evidenziato alcun problema per la salute delle persone, si decise comunque di effettuare un’ulteriore verifica attraverso il prelievo e le analisi microbiologiche».
Così l’Arta ha effettuato un ulteriore controllo constatando nelle aule un’abbondante presenza di muffe, comunque in quantità non nocive per la salute. Individuata la causa del disagio, si è quindi proceduto a installare degli estrattori d’aria alle finestre delle aule interessate, mettendo in atto contemporaneamente un’operazione di sanificazione con ozono. Quindi lo scorso 22 febbraio il tavolo tecnico composto da Comune, Arta, Asl e direzione scolastica, preso atto del risultato delle analisi dell’Arta e che la causa del disagio è stata individuata e rimossa, ha deliberato la riapertura delle tre aule e la normale ripresa dell'attività scolastica.
«Voglio ringraziare gli assessori Fabrizio Fornaciari e Alessandro Recchiuti, i dirigenti Marco Scorrano, Lorenzo Patacchini e gli uffici comunali, oltre alla direzione scolastica, per il grande lavoro svolto, in questi mesi, seppur in un clima tutt’altro che facile», dichiara il sindaco Enio Pavone. «Qualcuno ha infatti cercato, in ogni modo, di strumentalizzare in maniera becera questa situazione, facendo indebite pressioni per far chiudere l’edificio scolastico senza che vi fosse un reale motivo, visto che tutti controlli effettuati confermavano che non vi era nulla di nocivo per la salute. Oggi possiamo annunciare, non senza una punta di orgoglio, che è stato fatto tanto rumore per nulla, che i bambini sono tornati finalmente nella loro scuola e che non c'è stato pericolo per la loro salute».
«Finalmente è stata individuata la causa del disagio e prontamente risolta per consentire ai ragazzi e al corpo docente di svolgere tranquillamente l’attività didattica nelle aule interessate», sottolineano gli assessori Fornaciari e Recchiuti. «Non ci siamo risparmiati per arrivare a questo risultato: analisi dell’aria, carotaggi, vari interventi all’interno delle aule, analisi microbiologiche, installazione di nuovi estrattori d’aria e sanificazione con ozono, il tutto per andare a fondo su una vicenda che stava creando preoccupazione e che, comunque, non ha mai comportato alcun rischio per la salute di alcuno».
Federico Centola
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