Scuola senza scala di sicurezza I genitori protestano in Comune

Roseto, mamme e papà a confronto con gli amministratori per i lavori non realizzati alla D’Annunzio Tacchetti s’impegna a colmare la lacuna. Di Girolamo: «Interventi graduali in tutte le strutture»
ROSETO. Verifica della sicurezza nella scuola elementare D'Annunzio. Di questo si è parlato ieri mattina nel corso di un incontro tra i genitori dei bambini che frequentano il plesso in questione, nella zona nord di Roseto, con il vicesindaco Simone Tacchetti, l'assessore alla pubblica istruzione Luciana Di Bartolomeo e il dirigente comunale dei lavori pubblici Marco Scorrano.
«L'amministrazione comunale», ha spiegato Tacchetti, «si è impegnata nella realizzazione di una scala antincendio a servizio del primo piano dell'edificio, che purtroppo finora non era stata prevista». La mancanza della struttura di emergenza alla elementare D'Annunzio rappresenta un problema che si trascina ormai da anni. Tanto da essere motivo di scontro tra i genitori e la dirigenza scolastica dell'epoca, quando fu proposta la scelta di creare dei turni pomeridiani per evitare che i bambini utilizzassero le classi al primo piano dell'edificio in modo che tutti seguissero le lezioni al piano terra.
Un problema irrisolto, dunque, al quale se ne sono aggiunti altri dopo l'ultima scossa di terremoto del 30 ottobre, tanto da spingere i genitori a incontrarsi con l'amministrazione comunale con l'obiettivo di tutelare l'incolumità dei propri figli.
«Abbiamo messo a disposizione dei genitori tutta la documentazione in nostro possesso relativa all'adeguamento fisico di quella struttura», aggiunge Tacchetti, «secondo la legge sono necessari un primo studio, più generale, e una seconda scheda più approfondita e puntuale con l'indicazione dei lavori da fare per l'adeguamento al rischio sismico. Per ora abbiamo solo la scheda iniziale, realizzata nel 2012. Stiamo provvedendo a reperire i fondi per fare il secondo studio previsto sulla D'Annunzio e su tutte le scuole della città».
Resta ancora lontana, quindi, la possibilità di intervenire per la messa in sicurezza, visto che non risulta conclusa la fase di analisi degli interventi da mettere in atto, come confermato dallo stesso sindaco Sabatino Di Girolamo. «È intenzione della giunta pervenire a una messa in sicurezza di tutto il patrimonio scolastico cittadino», ha fatto sapere il primo cittadino, ieri impegnato in un incontro nella sede della Regione Abruzzo per le problematiche relative all'ospedale di Giulianova, «ma c'è bisogno, purtroppo, di una gradualità e di un impegno in diverse annualità, per garantire alla collettività la massima tranquillità».
Il Pd locale, che oggi si trova alla guida della città, è sempre stato molto attento alla situazione delle scuole rosetane, evidenziandone in più occasioni le criticità con l'obiettivo di farle rimuovere.
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

