Scuolabus negato, ribaltata la sentenza

22 Febbraio 2024

Tortoreto. Il Consiglio di Stato accoglie l’appello del Comune sulla domanda d’iscrizione respinta

TORTORETO. Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar sul bimbo escluso dal trasporto scolastico. In primo grado, infatti, è stato accolto il ricorso dei genitori dell’alunno di cui non era stata accettata la domanda di iscrizione al servizio, ma il massimo organo della giustizia amministrativa ha ritenuto valide la tesi sostenuta sul caso dal Comune di Tortoreto difeso dagli avvocati Patrizia Cartone e Luisa Ebe Russo. I genitori dell’alunno ritenevano che le scelte dell’ente nell’allestire le due linee scuolabus fossero illogiche in quanto avrebbero comportato un raddoppio dei tempi di percorrenza e sarebbero state in contraddizione con i principi di razionalizzazione del servizio. Il Tar, nel 2019, ha accolto il ricorso ribaltato in appello.
L’ente in secondo grado ha fatto rilevare un difetto di istruttoria nel giudizio precedente. È emerso, infatti, che la distanza dall’abitazione della scuola indicata dai genitori è maggiore rispetto a quella per arrivare alla struttura indicata dal Comune e dove l’alunno avrebbe dovuto iscriversi per essere ammesso al trasporto. Per il Consiglio di Stato la divisione del territorio in due zone, tenendo conto del tratto autostradale, è un criterio legittimo di organizzazione del servizio da parte dell’amministrazione cittadina in quanto garantisce capillarità sul territorio e gestione più agevole da parte per il concessionario. Nella sentenza, dunque, si riconosce la validità della delibera del consiglio comunale che ha adottato il regolamento con i percorsi e l’applicazione del servizio di trasporto alunni. Corretta per i giudici anche la decisione di rendere immediatamente operativo il provvedimento allo scopo di consentire ai genitori di presentare in tempo utile le domande di iscrizione dei figli alle linee scuolabus.
Alex De Palo