Scuolabus, non pagati gli addetti «Basta con affidamenti a privati»

De Iuliis (Cgil): «Stipendi in ritardo anche a Pasqua e Natale, l’amministrazione si riprenda il servizio» L’assessore Di Padova: «Vanno valutati i costi e altri aspetti per la gestione diretta da parte dell’ente»
TERAMO. Ferragosto senza stipendio per autisti ed assistenti degli scuolabus che, alle dipendenze della ditta Scoppio Autolinee, prestano servizio nel comune di Teramo. Un problema che si ripete e che la Filt Cgil, tramite il segretario provinciale Maurizio De Iuliis, torna a denunciare confidando in un destino migliore per i lavoratori quando il servizio cambierà gestore. Cosa che avverrà a brevissimo: la gara indetta dal Comune di Teramo è agli sgoccioli ed entro fine mese si saprà chi subentrerà alla Scoppio, il cui affidamento è scaduto e non è stato prorogato.
Il problema dei ritardi nei pagamenti delle mensilità, circostanza verificatasi anche in passato con altre imprese, porta la Cgil a chiedere al Comune e alle istituzioni di tutto il territorio provinciale di valutare la possibilità di riappropriarsi del servizio facendo marcia indietro sull’esternalizzazione. Ipotesi che l'assessore al ramo e vice sindaco di Teramo Stefania Di Padova prende in considerazione dicendosi pronta ad aprire «un ragionamento che ci porti a verificare la possibilità di riportare all'interno del Comune un servizio così importante gestendolo in modo diretto. Vanno valutati i costi e va fatta un’analisi attenta di tutti gli aspetti, ma è di certo una strada da considerare concretamente nel medio termine», spiega Di Padova che per i ritardi degli stipendi da parte della Scoppio si dice costernata anche alla luce del fatto che il Comune, invece, nei confronti della ditta è sempre precisa e puntuale nel pagare le fatture. La Filt Cgil sottolinea la gravità del comportamento della ditta che «negli ultimi due anni di appalto del servizio si è distinta per l’inaffidabilità per quanto concerne il regolare pagamento degli stipendi, in questo caso la mensilità di giugno 2023 e il Tfr. Dopo Natale 2022 e Pasqua 2023, anche per Ferragosto i lavoratori hanno ricevuto l’ennesimo regalo sgradito da parte della ditta, tutto questo nonostante le rassicurazioni verbali avute in seguito ai continui solleciti da parte della scrivente e dell’amministrazione comunale» tuona il sindacato, «Tutto questo è vergognoso. E menomale, a questo punto, che il Comune tramite l’ex assessore Andrea Core non ha concesso la proroga di un anno seppur prevista nel vecchio bando». La Filt Cgil garantisce impegno nel tutelare, anche tramite vie legali, i lavoratori affinché ottengano quanto loro spetta, chiedendo intanto al Comune di «bloccare da subito eventuali pagamenti da elargire alla Scoppio» e convocare un incontro con la nuova ditta che si aggiudicherà il servizio per «stabilire chiaramente il termine ultimo per il pagamento degli stipendi, come peraltro previsto nel bando di gara stesso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

