Scuolabus per italiani, il sindaco: «Mai fatte discriminazioni»

4 Febbraio 2024

MONTORIO. «Rispettiamo l’ordinanza del tribunale di Pescara, ma non la condividiamo perché la nostra delibera non ha discriminato nessuno. Il Comune farà certamente ricorso perché l’ordinanza è...

MONTORIO. «Rispettiamo l’ordinanza del tribunale di Pescara, ma non la condividiamo perché la nostra delibera non ha discriminato nessuno. Il Comune farà certamente ricorso perché l’ordinanza è offensiva verso il grande spirito di solidarietà montoriese; attualmente circa 200 famiglie usufruiscono del bonus scuolabus senza alcuna discriminazione». È quanto si legge in una nota dell’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Altitonante dopo il provvedimento del giudice Rossana Villani del tribunale di Pescara che ha accertato «il comportamento discriminatorio del Comune di Montorio nell’aver adottato la delibera del 31 agosto 2022 che disciplinava l’accesso ai servizi di scuolabus e mensa gratuito solo ai ragazzi con un genitore italiano o comunitario».
La delibera era stata poi rivista, ma l’Arci Abruzzo e Molise e Asgi avevano presentato il ricorso e sono andati avanti, vincendolo e avendo diritto a un risarcimento di mille euro ognuna. «Gli uffici comunali nello scrivere la delibera avevano indicato requisiti ripresi da altri bandi e bonus nazionali, utilizzati cioè fino a qualche mese prima dallo Stato italiano per poi adeguarsi, con una nuova delibera, alle più recenti normative», prosegue la nota del Comune, «la delibera sui bonus scuolabus e mensa gratis era stata ampliata a tutti i residenti e i domiciliati nel comune di Montorio: nessuno è stato mai escluso dal bonus scuolabus per la cittadinanza e il Comune non ha discriminato nessuno. Su Montorio si era scatenato un inutile polverone politico da campagna elettorale». E la nota aggiunge: «Il dipartimento per le Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri e il difensore civico regionale avevano compreso e accolto le nostre osservazioni; addirittura il direttore generale Unar si era complimentato con il Comune, sottolineando l’attenzione nei confronti delle fragilità e le numerose e importanti iniziative messe in atto dall’amministrazione in favore delle famiglie, in particolare quelle più bisognose. Tutte le persone in difficoltà, infatti, sono prese in carico dai servizi sociali del Comune che prima erano da remoto in un altro Comune, oggi ci sono e funzionano».
Adele Di Feliciantonio
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