Scuolabus, servizio in crisi «E non abbiamo rimedi»

22 Marzo 2023

Sindaco e assessore sulle continue interruzioni per carenza di mezzi e autisti: «Sistema insostenibile con le attuali risorse, si dovrà fare un nuovo bando»

ROSETO. Continue interruzioni di servizio per gli scuolabus di Roseto negli ultimi tre mesi, mezzi rotti o con problemi e famiglie che devono organizzarsi all'ultimo minuto per portare e riprendere i propri figli a scuola. È questa l'attuale situazione del servizio “scuolabus con conducente” a Roseto, in particolare per le tratte che interessano le frazioni: una criticità confermata più volte anche dall'assessore alla pubblica istruzione Francesco Luciani in diversi consigli comunali. Molti speravano che questi problemi potessero essere risolti, anche perché le famiglie pagano questo servizio, ma a stretto giro è impossibile trovare rimedio, come confermano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore Luciani.
«Come sempre, quando la nostra amministrazione si trova di fronte ai problemi è pronta a metterci la faccia», dicono Nugnes e Luciani, «l’abbiamo fatto in passato e lo facciamo anche ora per quanto riguarda i disservizi del trasporto scolastico gestito direttamente dal Comune. Disservizi dovuti, purtroppo, a difficoltà oggettive alle quali è praticamente impossibile trovare rimedio, perlomeno a stretto giro. Ci riferiamo, nello specifico, alla carenza cronica di autisti, il cui numero è oramai ridotto all’osso a causa dei pensionamenti e delle oggettive indisponibilità personali. Ci riferiamo, poi, allo stato del parco scuolabus dell’ente che è composto da pochi mezzi vetusti e che sono spesso soggetti a guasti con una frequenza, di certo, non preventivabile. In tanti, al nostro posto, avrebbero forse preferito sopprimere l’intero servizio, rimborsando gli utenti. Ma noi crediamo che questa non rappresenti la soluzione giusta». Nugnes e Luciani promettono che lavoreranno insieme all’ufficio scolastico del Comune, comunicando di volta in volta, e per tempo, gli eventuali disagi, utilizzando i canali a loro disposizione, in attesa della predisposizione di un nuovo bando per il prossimo anno scolastico che dovrebbe rimodulare il servizio.
«Capiamo il malcontento di alcuni genitori, e per questo ci scusiamo del disagio oggettivo, ma vogliamo sottolineare che fino ad ora abbiamo fatto un mezzo miracolo nel riuscire a mandare avanti il servizio di sette tratte con i pochi mezzi economici, tecnici e di personale a nostra disposizione», aggiungono sindaco e assessore, «ora, purtroppo, per colpe non nostre, la coperta è diventata veramente troppo corta. Coperta corta anche per quel che riguarda l’assistenza sugli scuolabus che da qui a un mese, a causa della conclusione del periodo di servizio civile, potrà essere garantita solo per le scuole dell’infanzia. Discorso valido anche per il trasporto verso le palestre, di cui usufruiscono alcune scuole, e per le uscite esterne che, anch’esse, non potranno essere più garantite. Sarà necessario, appena possibile, rivedere tutto il sistema che, ai costi attuali e con le risorse a disposizione, è al momento insostenibile, favorendo le pratiche che puntano al rispetto dell’ambiente».
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