Scuole, consegnato il piano delle priorità

27 Maggio 2017

Inserito all’ultimo momento il recupero della scuola materna di Villa Ripa

TERAMO. La scuola materna di Villa Ripa non sarà cancellata dalla cartina delle strutture didattiche. Il suo recupero e riutilizzo è stato inserito in extremis dal sindaco Maurizio Brucchi nella lista delle priorità per l'edilizia scolastica consegnata ieri mattina al direttore dell'ufficio per la ricostruzione Marcello D'Alberto. Il primo cittadino e il dirigente hanno sottoscritto il verbale a cui è allegato l'elenco degli interventi da finanziare con uno stanziamento iniziale di due milioni di euro da parte del governo. In cima alle priorità. come concordato in commissione urbanistica, è stato inserito il recupero della San Giuseppe, che tornerà ad accogliere 350 alunni delle elementari, con l'aggiunta di una struttura su tre piani che prenderà il posto della tribuna del vecchio stadio Comunale e potrà ospitare 500 studenti delle medie. Al secondo posto c'è il polo scolastico accanto alla media D'Alessandro, già progettato e che potrebbe contenere 200 ragazzi. Seguono il riutilizzo del complesso dell'ex Regina Margherita, il recupero della sede storica dell'istituto musicale Braga in piazza Verdi, la trasformazione della scuola di via Tevere in struttura per attività sociali e, in appendice, l'adeguamento dell'edificio scolastico di Villa Ripa.
Sulla commissione urbanistica che ha varato il piano c'è anche una nota polemica del grillino Fabio Berardini. Il consigliere accusa il sindaco Maurizio Brucchi di aver tentato d'impedirgli «la divulgazione dello schema di progetto per il polo scolastico alla San Giuseppe, in piena violazione dei più elementari principi di trasparenza che regolano l’azione amministrativa». Secondo lui, il primo cittadino, «rimasto ormai solo, cerca di scaricare i propri fallimenti su altri, non avendo alcuna idea reale e concreta di come rilanciare il territorio». Brucchi, tra l'altro, per Berardini sarebbe «sull'orlo di una crisi di nervi» e la dimostrazione di quanto sia «avulso dai problemi dei teramani» deriverebbe anche da un altro esempio concreto. Berardini, infatti, definisce una presa in giro la proposta dell'amministrazione di utilizzare parte dei fondi del Masterplan sottratti al progetto della funivia bocciato dal consiglio per finanziare la realizzazione di una rotonda da 1,6 milioni di euro a San Nicolò. Quella somma, secondo il consigliere, andrebbe invece destinata «a interventi di sostegno al reddito e formazione professionale, con reinserimento nel circuito produttivo locale». (g.d.m.)
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