Scuole, domani riaperture e trasferimenti

5 Febbraio 2017

Restano chiuse per lavori le elementari Lucidi e Piano della Lenta, tre materne e due asili nido

TERAMO. Tra riapertura di edifici messi in sicurezza e trasferimenti prosegue il rientro in classe scaglionato degli studenti teramani. Una nuova ordinanza firmata dal sindaco Maurizio Brucchi stabilisce che da domani torneranno in funzione le scuole materne di via del Baluardo, che da tempo accoglie gli alunni della De Albentiis, e "Lettieri" di via Diaz.

L'atto indica anche una serie di spostamenti che consentiranno la ripresa delle attività didattiche per bambini che, prima delle scosse sismiche del 18 gennaio, frequentavano strutture tuttora chiuse. Da domani, dunque, gli iscritti alla materna Lucidi saranno accolti in via del Baluardo, dove resteranno fino a quando non saranno completati i lavori d'installazione delle catene nella loro scuola di provenienza. Lo stessa disposizione vale per i 180 ragazzi della Risorgimento, classificata E dalla Protezione civile in quanto totalmente inagibile, che troveranno spazio nell'ex Parco della scienza, e per i bimbi della ex materna San Giuseppe che da via Diaz traslocheranno alla Molinari. Qui di fatto si formerà il primo polo scolastico della fase successiva agli sciami sismici degli ultimi mesi. I bimbi della materna, infatti, divideranno gli spazi con gli alunni dell'elementare San Giuseppe e della media Savini che sono stati trasferiti in quella struttura dopo la violenta scossa di fine ottobre.

Le attività didattiche, invece, restano sospese nell'elementare di Piano della Lenta e nelle materne "Miss Gioia", Colleatterrato basso e Piano d'Accio. In queste strutture sono ancora in corso lavori che interferiscono con le lezioni ma non impediscono la presenza del personale, che dovrà presentarsi nelle sedi di lavoro. Del tutto inaccessibili rimarranno due asili nido: "Accademia Pollicino" a Colleatterrato basso e "Pinocchio" alla Gammarana. Per quest'ultimo si prospetta una chiusura prolungata per altre due o tre settimane. Tanto ci vorrà, infatti, a sanare i danni provocati non dal terremoto ma dalle infiltrazioni d'acqua dopo l'eccezionale nevicata di metà gennaio. L'umidità, infatti, è filtrata lungo le pareti fin sotto il parquet del pavimento ed è stato necessario rimuoverlo per far asciugare bene gli spazi. Tempi più celeri, ma non ancora certi, sono previsti per la sistemazione della primaria Noè Lucidi. (g.d.m.)

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