Scuole, il mistero delle verifiche

24 Giugno 2017

Il comitato genitori: «Dovevano essere complete per Pasqua, il silenzio continua»

TERAMO. Una lettera aperta indirizzata alla politica cittadina è stata inviata ieri alla stampa da Leda Ragas a nome del Comitato scuole sicure Teramo e di Assai, associazione scuole sicure Abruzzo Italia.
Ragas ricorda le battaglie condotte dall’agosto scorso dai genitori per la sicurezza dei propri figli: «Abbiamo ascoltato la politica abruzzese, teramana, italiana, siamo andati ovunque per dire la nostra, per mettere in luce le cose mai fatte, le decine di milioni di euro spesi per il nulla, la mancanza delle verifiche di vulnerabilità, delle scale antincendio, delle uscite di sicurezza, delle vie di fuga adeguatamente sgomberate, degli spazi adatti e sicuri per riunire i ragazzi all'esterno. Abbiamo chiesto al Miur, in Senato, in Comune, nell'ufficio del prefetto di Teramo, una regola unica per le dirigenti in caso di terremoto, un piano di emergenza del Comune di facile reperibilità per tutti, o ancora la fine di queste proroghe per le cose mai fatte, non portate a norma, non messe in regola, anzi, abbiamo chiesto che iniziassero le multe, le sanzioni, i richiami. Crediamo si debba iniziare una programmazione reale e concreta, partendo dalle zone del cratere, abbiamo ancor più chiaro che se non si inizia non si finirà mai».
La lettera si concentra poi sulle «verifiche di vulnerabilità che ci erano state promesse, Verifiche che ci era stato garantito, sarebbero state approfondite e complete. I risultati ci erano stati garantiti per Pasqua. Ad oggi, 23 giugno, il silenzio continua e ci arriva la doccia fredda della possibilità di mancanza di soldi, di verifiche non complete, non approfondite, non terminate». Segue una serie di domande al sindaco Brucchi, alla maggioranza e all'opposizione. La prima è: «Quel che è stato detto corrisponde a verità, mancano soldi per fare le verifiche come ci erano state promesse? Sapete dirci cosa è successo veramente alle verifiche di vulnerabilità delle scuole di Teramo? Sperando in una risposta da parte di qualcuno, vi saluto».