Scuole, il Pd sferra l’attacco

6 Settembre 2017

«Ha chiesto i Musp tardi, arriveranno grazie a Fedeli e D’Alfonso»

TERAMO. «Non c'è stata alcuna programmazione per la sicurezza delle scuole, solo azioni di rattoppo. Anche i moduli a uso scolastico provvisori (Musp), che sono stati richiesti tardivamente e che forse saranno pronti per il prossimo anno scolastico, arriveranno solo grazie al ministro per la pubblica istruzione Valeria Fedeli e al presidente della Regione Luciano D'Alfonso». Il Pd teramano boccia in pieno l'azione dell'amministrazione cittadina sul fronte scuole e si schiera dalla parte dei genitori, preoccupati anche in seguito alla nuova scossa di terremoto di ieri. Il partito lo ha fatto pubblicamente nella conferenza stampa convocata alla presenza del consigliere comunale Alberto Melarangelo, del capogruppo del Pd in consiglio comunale Flavio Bartolini, dei consiglieri provinciali Maurizio Verna e Mirko Rossi e del capogruppo del partito in regione Sandro Mariani.
E se, per le soluzioni a breve termine, Melarangelo ha sottolineato come l'amministrazione avrebbe potuto utilizzare le aule messe a disposizione dall'università, o scegliere di affittare spazi, il consigliere provinciale Verna ha posto l'attenzione sulla necessità di una soluzione a lungo termine, proponendo uno studio condiviso, tra Comune e Provincia, per trovare agli istituti cittadini una nuova sistemazione grazie ai finanziamenti per l'adeguamento sismico. «Non intendevamo creare allarmismi, né cavalcare l'onda dell'emotività, per questo abbiamo aspettato a intervenire. Prima volevamo capire quali fossero le intenzioni dell'amministrazione, ma a un anno dal terremoto questo Comune ha fatto poco o nulla», ha aggiunto Bartolini, chiedendo un tavolo condiviso. Concludendo Rossi ha posto l'attenzione sul Centro per l'istruzione degli adulti, che attualmente conta 200 iscritti e che, dopo la chiusura, non ha trovato ancora sede. (em)