Scuole, il piano non convince nessuno

Per Di Sabatino «è mancato il salto di qualità». Ferretti: le Unioni dei Comuni trovino le soluzioni
TERAMO. Il piano di dimensionamento scolastico, approvato dal consiglio provinciale lunedì sera tra diverse polemiche, è stato consegnato ieri alla Regione Abruzzo, cui spetterà l’ultima parola in merito. «Non è il piano che avevo proposto, non si è riusciti a fare quel salto di qualità che avevo chiesto a sindaci e mondo della scuola», ha dichiarato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «rappresenta però l’inizio di un percorso, nel quale dovremo abituarci a fare scelte che guardano ai comprensori più che ai singoli comuni e all’offerta didattica complessiva più che al proprio istituto».
Hanno fatto discutere in particolare due accorpamenti, uno approvato e l’altro mancato. L’istituto per geometri “Forti”, finora collegato all’Itis e all’Ipsia, sarà unito al “Pascal - Comi” di Teramo, mentre rimarrà in reggenza l’istituto comprensivo “Teramo 5 Villa Vomano-Basciano”. Per quest’ultimo era stata riproposta in un emendamento, respinto, a firma dei consiglieri Severino Serrani, Tonia Piccioni e Franco Fracassa, una nuova dirigenza grazie all’accorpamento con alcuni plessi di Teramo. «Si è preferito attendere l’anno prossimo per capire bene come ridisegnare le istituzioni scolastiche dei comuni del medio Vomano», ha spiegato Di Sabatino, «quanto al “Forti”, che da tempo subisce un decremento di iscrizioni, la possibilità di accorparlo al “Pascal - Comi” va anche nel senso di provare a rivitalizzare questo istituto». Per il presidente, in questo modo si verrebbero a creare due istituti tecnici a Teramo, entrambi ben dimensionati, senza problemi relativi ad un’eventuale perdita dell’autonomia o della dirigenza scolastica.
A suscitare polemiche, in consiglio, è stata però la questione relativa all’istituto “Teramo 5 - Villa Vomano - Basciano”. «Abbiamo perso un’occasione e non si capisce chi ci guadagna, le soluzioni esaminate in commissione non sono affatto rappresentative di quanto emerso nella riunione dei Comuni del medio Vomano», ha detto Serrani, mentre il consigliere Maurizio Verna – che non ha partecipato al voto lunedì – ha voluto sottolineare che «Villa Vomano e Basciano sono ormai un unico agglomerato urbano e di questo bisognerà tener conto nelle scelte». Sulla proposta ventilata dalla minoranza, infine, si è espressa anche la vicepresidente Barbara Ferretti: «Il prossimo anno avremmo perso altre due dirigenze, abbiamo deciso di attendere. Ma va ribadito che le soluzioni devono essere cercate all’interno delle Unioni, enti di rango costituzionale, che devono abituarsi a organizzare i servizi all’interno del loro comprensorio».
Chiara Di Giovannantonio
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