Scuole, il servizio mensa ripartirà il 18 settembre

Non ci sarà più il “buco” di tre settimane tra ritorno in classe e via alla refezione La Cgil sollecita tutte le amministrazioni del Teramano a fare altrettanto
TERAMO. Il servizio mensa nelle scuole del Comune di Teramo riprenderà regolarmente il prossimo 18 settembre e non, come avveniva negli anni passati, all’inizio di ottobre. Lo ha reso noto l’assessore alla pubblica istruzione Stefania Di Padova che sottolinea «la disponibilità delle operatrici delle mense stesse, nella condivisa volontà di accogliere le sollecitazioni pervenute dai genitori». L’anticipo del servizio è stato reso possibile dall’utilizzo di somme rimaste nei capitoli di spesa del settore Istruzione.
Poche ore prima dell’annuncio arrivato dal Comune la Cgil in una nota firmata dal segretario provinciale Pancrazio Cordone aveva sollecitato le amministrazioni comunali della provincia a far partire il servizio di refezione scolastica a settembre, rimarcando come «quell’illogico “buco” tra la ripresa dell’attività scolastica e la riattivazione della mensa» crei gravi disagi sia ai genitori lavoratori di alunni iscritti al tempo pieno, «che dovranno di nuovo arrabattarsi per circa tre settimane tra nonni e baby-sitter, quando è possibile, o con ferie e o permessi», sia alle stesse lavoratrici delle mense scolastiche, «le quali non potendo prestare la loro attività lavorativa, non possono neanche percepire lo stipendio». Cordone ricorda che nel 2022 la ripresa delle scuole in Abruzzo è stata il 12 settembre, ma nel Teramano «gran parte delle mense scolastiche dell’infanzia e della primaria ha dato il via all’attività solo intorno al 4 ottobre».
L’assessore Di Padova nella sua nota ha colto l’occasione «per ringraziare la Cgil di Teramo per l’attività di stimolo alla quale l’amministrazione risponde sempre con premura e tutti i genitori per la sollecitudine sempre garbata che chiama la giunta a una operosità costantemente decisa e fruttuosa. Si sottolinea, poi, la disponibilità e professionalità degli uffici, pronti a sostenere le richieste dell’amministrazione, e con essi delle dirigenti scolastiche, interpreti preziose delle necessità di un mondo delicato e importante».
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