Scuole, il vice ministro Ascani: in arrivo tecnici di rinforzo

La parlamentare Pd annuncia nuovi fondi per la ricostruzione e la creazione di una task force a supporto degli enti locali che trovano difficoltà nella progettazione e nell’appalto delle opere
TERAMO. Più soldi e tecnici di supporto agli enti locali per la ricostruzione delle scuole. La visita in città di Anna Ascani, vice ministro del Pd ai Lavori pubblici e all’Istruzione, lascia queste prospettive ad amministratori, studenti, comitati e operatori della scuola che ieri mattina hanno affollato l’aula magna del liceo classico Delfico. Nello storico edificio di piazza Dante, ferito dai terremoti tra fine 2016 e inizio 2017, la parlamentare sottolinea l’impegno del governo sul fronte del ripristino dei danni creati dal sisma. «Sono qui per testimoniare l’attenzione», spiega, «e la volontà del ministero di mettere a disposizione le risorse necessarie».
I FONDI. I fondi sono la premessa ineludibile a rendere concreto l’obiettivo e il sottosegretario elenca i provvedimenti già adottati e in itinere a livello parlamentare. «Sono stati stanziati 170 milioni per la regione», spiega, «e per febbraio ce ne sono altri 320 inseriti nella tabella triennale». In ballo però c’è anche un emendamento che proprio nel pomeriggio di ieri si trovava al vaglio della commissione bilancio della Camera. «Si tratta di risorse importanti per circa 800 milioni da destinare alle Province e dunque alle scuole superiori», annuncia Ascani, «perché sappiamo che le criticità riguardano proprio queste strutture e speriamo di riuscire a sbloccare i fondi».
LE PROCEDURE. I territori colpiti dal sisma, come spesso evidenziano i loro rappresentanti istituzionali, lamentano però lentezze procedurali. «Sono dovute a tante ragioni, la prima è burocratica», sottolinea la rappresentante del governo, «per questo abbiamo rafforzato la task force del ministero per il Sud a supporto degli enti locali che incontrano difficoltà in progettazione e appalto delle opere». Ascani annuncia che sarà raddoppiato il numero di esperti sul territorio e al lavoro negli uffici ministeriali «per fare più in fretta e superare i cavilli che impediscono di trasformare le risorse in edifici». Sul tema dell’accelerazione delle pratiche insiste anche il sindaco Gianguido D’Alberto. «Quella del sottosegretario è una visita importantissima per la città, per la Provincia e per tutto il cratere sismico», osserva anche nel ruolo di presidente regionale dell’Anci, l’associazione dei comuni, «perché la previsione di risorse è fondamentale, ma è altrettanto fondamentale poterle spendere». Il problema, a detta del primo cittadino, resta procedurale. «Abbiamo già chiesto e continuiamo a chiedere la semplificazione della ricostruzione pubblica e dunque anche di quella scolastica». È questa la sfida che, secondo D’Alberto, ostacola l’uso delle risorse anche se disponibili. «Senza semplificazione difficilmente riusciremo a spenderle in tempi utili», conclude D’Alberto, «per fare in modo che i territori continuino a vivere».
ALL’EX SAVINI. Lungo il percorso dal Comune, dove c’è stato il saluto istituzionale, a piazza Dante, per l’incontro al Delfico, Ascani ha il tempo per un sopralluogo lampo nell’edificio inagibile dell'ex scuola media Savini. È anche l’occasione per ricevere segnalazioni e appelli per studenti disabili e l’assunzione di personale Ata da parte di rappresentanti di associazioni e sindacati. Un applauso accoglie il sottosegretario dell’aula magna dove ad attenderla ci sono la dirigente del liceo classico Loredana Di Giampaolo, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza e il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. Il sottosegretario ascolta le aspettative di docenti e studenti e lascia un impegno: «Faremo tutto il possibile perché si torni alla normalità e sia meglio di prima».
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