«Scuole in crisi Servono organici stabili e pluriennali»

12 Aprile 2021

TERAMO. La Flc, il sindacato della scuola della Cgil, prevede che in provincia ci saranno «alcune centinaia» di domande di trasferimento presentate da docenti e personale Ata che intendono...

TERAMO. La Flc, il sindacato della scuola della Cgil, prevede che in provincia ci saranno «alcune centinaia» di domande di trasferimento presentate da docenti e personale Ata che intendono riavvicinarsi a casa. «Per loro», scrive la Flc in una nota, «è importante sapere in quali scuole ci sono le disponibilità».
Il sindacato rileva che lo scorso anno scolastico in provincia sono stati 227 i docenti e gli Ata collocati in pensione e che per il 2021/22 i pensionati saranno 246, così distribuiti: docenti 171 (infanzia 26, primaria 64, secondaria I grado 25, secondaria II grado 56), dirigenti scolastici 3, Ata 72. Evidenzia la Flc: «Non sono posti che verranno rimpiazzati da precari o vincitori di concorsi. Il sistema di reclutamento è gravemente deficitario, anche per continui interventi legislativi. I concorsi banditi sono rimasti al palo. Da tempo sosteniamo che la scuola deve liberarsi dalla precarietà (oltre il 25% del personale nelle scuole della provincia è a tempo determinato). Occorre una programmazione di medio periodo, ci vogliono organici stabili, pluriennali che non possono variare ogni anno per effetto dei tanti supplenti o per la riduzione del numero di alunni».
La Flc sottolinea: «Un primo passo avanti è stato fatto con la conferma del numero di docenti per il prossimo anno scolastico a fronte di una riduzione di 587 alunni. Ora occorre farlo per gli organici del personale Ata. In questo modo si potranno dare le giuste risposte alle tante criticità emerse con la didattica a distanza in tempi di pandemia. L’amministrazione scolastica non sembra disponibile a garantire, alle scuole che lo hanno chiesto per la prima volta, il tempo pieno alla primaria e il tempo prolungato alla secondaria di primo grado. Invece, ampliare il tempo scuola è il primo requisito per consentire di intervenire sulle difficoltà esistenti».