Scuole, nuovo scontro su Palazzo Cicada

15 Settembre 2019

I gruppi di minoranza di Atri insistono: «L’edificio manca della certificazione di sicurezza»

ATRI. I gruppi di minoranza del Comune di Atri tornano all’attacco sul problema della sicurezza delle scuole e in particolare su Palazzo Cicada, che da quest’anno ospita l’istituto Zoli. «Noi gruppi politici di minoranza del Comune di Atri», si lgge in una nota firmata da Paolo Basilico di Abruzzo Civico, Ugo Giuliani e Alfonso Prosperi di Prima Atri, Giammarco Marcone di Atri Civica e Cinzia Di Luzio del M5S, «siamo fortemente determinati a garantire al personale, ai bambini, ai ragazzi e all’utenza idonee condizioni di sicurezza in tutte le scuole dislocate nell’ambito territoriale comunale, soprattutto alla luce dei noti eventi sismici che hanno recentemente interessato anche la nostra regione». I consiglieri di minoranza ricordano che già nel settembre dell’anno scorso avevano chiesto al Comune e agli altri enti preposti un incontro «fra tutti gli attori istituzionali affinchè si avviasse una fase in cui la sicurezza trovasse riscontri proporzionati sia nella programmazione delle risorse nazionali, regionali e locali, che l’organizzazione del nuovo ciclo scolastico, eventualmente ricercando, se del caso, sedi alternative alle scuole sprovviste delle certificazioni normativamente previste, ma invano». L’aumento esponenziale degli iscritti del polo scolastico atriano – che ha portao allo sdoppiamento dell’istituto Zoli – ha rappresentato nel recente passato un problema per l ’amministrazione scolastica a causa della scarsità di spazi idonei. «Ecco perché», proseguono i consiglieri, «la scelta del sindaco Ferretti di cedere solo nel corso del mese di agosto 2019 una parte del palazzo Cardinale Cicada alla Provincia di Teramo affinchè possa accogliere gli studenti dell’istituto scolastico superiore già per l’anno 2019-2020 ci ha ulteriormente allarmato. La domanda che subito ci siamo posti è stata questa: il Cicada possiede tutte le certificazioni normativamente previste per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi? Sia l’amministrazione comunale di Atri che la Provincia di Teramo non hanno ancora dato riscontro alle nostre numerose richieste di accesso agli atti, finalizzate proprio a verificare il possesso dei requisiti prescritti dalla legge. Sappiamo che il palazzo Cicada era sprovvisto del certificato di agibilità. Come è possibile utilizzare ambienti in assenza della certificazione di sicurezza normativamente prevista? La scuola deve essere l’ultima spesa su cui il Comune deve essere disposto a economizzare.»