Scuole, rientro difficile Gli assenti sono il 20%

Colpa non solo del Covid: sui pendolari ha pesato anche il maltempo
TERAMO. Rientro in classe in presenza ieri per alunni e studenti teramani, non senza qualche preoccupazione per i contagi, tra nuove misure per la gestione dei casi di positività e assenze per Covid, che per ora tuttavia sembrano contenute.
L’UFFICIO PROVINCIALE
«Sicuramente è stato utile lo screening, a cui hanno partecipato in tanti e che ha aiutato a bloccare in entrata una buona quota di alunni e docenti positivi asintomatici, garantendo così un rientro a scuola ancor più in sicurezza», spiega Massimiliano Nardocci, dirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Teramo, «come primo giorno è andato abbastanza bene, non ci sono ordinanze di chiusura e in base a una prima rilevazione possiamo dire che c'è un 20% circa di alunni assenti mentre per docenti e personale Ata la percentuale oscilla tra il 10 e il 20%. Permane la difficoltà per le segreterie scolastiche che sono cariche di lavoro, anche per via del personale assente e delle incombenze che aumentano, ma per ora il sistema sta reggendo». In alcune scuole già da ieri è stata attivata la didattica digitale integrata individuale per gli alunni positivi asintomatici, dietro richiesta delle famiglie.
LE DIRIGENTI
«Abbiamo avuto 146 assenti su un totale di circa 730 studenti, mentre sono state 13 le assenze tra i docenti», spiega Loredana Di Giampaolo, preside dell'istituto Delfico-Montauti, «è importante che la scuola continui in presenza ma non mancano le difficoltà, perché non è semplice effettuare sostituzioni. Anche le nuove misure, con le dovute accortezze, come l'uso della Ffp2, permettono di proseguire le attività in classe: la Dad scatta quando ci sono tre positivi in una stessa classe». Non tutti gli assenti registrati nel primo giorno di scuola, però, sono positivi o in quarantena. «Al Di Poppa-Rozzi le assenze legate al Covid sono state 48 su 474 mentre al Pascal-Comi-Forti 58 su 173», dice la preside Caterina Provvisiero, «molti pendolari hanno avuto problemi per via della neve, o con i trasporti. Certo, sicuramente tra le famiglie e gli stessi studenti c'è preoccupazione per l'aumento dei contagi, ma cresce sempre più anche il numero di ragazzi vaccinati. Vediamo come evolverà la situazione nelle prossime settimane, fermo restando che è fondamentale garantire la didattica in presenza, con i sacrifici che ciò richiede». Situazione simile anche negli istituti comprensivi per quanto riguarda le assenze. «Abbiamo registrato 99 assenti nella scuola primaria e secondaria di primo grado su circa 800 alunni», spiega Lia Valeri, dirigente dell’Ic Zippilli-Lucidi di Teramo, «i numeri sono diversi per la scuola dell’infanzia, dove sono 159 gli assenti su un totale di circa 300 bambini, forse dovuti a timori da parte delle famiglie su possibili quarantene. C’è una novità anche sulla delicata questione della privacy: con l’ultimo decreto normativo le scuole possono prendere visione dello stato vaccinale degli studenti, che comunque starà alle famiglie fornire, qualora si registrino casi di positività in classe e si configuri la possibilità di frequentare in presenza in regime di autosorveglianza». Numeri contenuti anche nell'Ic Savini-San Giuseppe-San Giorgio, come spiega la dirigente Adriana Sigismondi: «Su 1.480 alunni sono stati circa 200 gli assenti. Si tratta soprattutto di bambini che hanno avuto contatti in famiglia e tra questi molti, già vaccinati o guariti dal Covid, rientreranno oggi indossando la mascherina. Per quanto riguarda il personale docente e non, sono appena tre gli assenti. Siamo contenti di essere rimasti in presenza, ma lo diciamo con uno sguardo attento e anche preoccupato perché i contagi continuano ad aumentare. Auspichiamo che ci sia un'alta percentuale di vaccinati tra gli studenti». La preside anticipa che domani alle 17, nella ex Molinari, si terrà una videoconferenza su Zoom con la Asl: interverrà un pediatra che risponderà alle domande dei genitori sulle vaccinazioni.
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