Scuole ripulite grazie ai detenuti

Alba, via graffiti e scritte con il lavoro di sei ospiti del carcere di Ascoli
ALBA ADRIATICA. Le scuole del centro di Alba Adriatica ripulite grazie al lavoro dei detenuti del carcere di Ascoli. Graffiti e scritte di ogni genere, che da anni danno un’immagine di forte degrado, stanno scomparendo in questi giorni dai muri della scuola media e della scuola elementare di via Duca d’Aosta. A ridare lustro ai due edifici sono sei detenuti che, grazie al progetto pilota della Provincia di Teramo e della casa circondariale di Marino del Tronto a cui ha aderito il Comune di Alba, dipingono da cima a fondo i muri delle due scuole. Per far questo, hanno deciso, di comune accordo con tutte le autorità, di lavorare non solo di sabato come da convenzione, ma anche tutti i giorni della settimana per portare a termine i lavori entro la prima campanella fissata per l’11 settembre. Prima delle scuole, i sei detenuti, sotto il controllo della polizia penitenziaria, hanno anche dato una mano a sistemare la nuova sede del Corpo Forestale dello Stato, l’ufficio dell’assessorato al turismo della Bambinopoli e i marciapiedi di via Battisti. Hanno liberato gli scogli alla foce del Vibrata dai detriti portati dal torrente e ridipinto le panchine del lungomare e della pineta, dove hanno anche raccolto centinaia di quintali di aghi di pino per rendere l’ambiente più curato e accogliente. «Il bilancio dell’iniziativa è estremamente positivo», ha ribadito il vicepresidente della Provincia Renato Rasicci, che ha voluto il progetto, «i detenuti offrono in maniera gratuita un servizio fondamentale per la comunità, dimostrando anche tanta voglia di lavorare e di riscattarsi». Positivo anche il commento dei detenuti stessi: «Per noi è sì un’occasione per uscire dalle mura del carcere, ma soprattutto per renderci utili alla comunità». (l.t.)
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