Scuole sotto organico, la Flc Cgil: «Mancano 600 figure»

TERAMO. Mondo della scuola in affanno secondo la Cgil: in provincia di Teramo mancano 500 collaboratori scolastici e almeno 100 fra amministrativi e tecnici di laboratorio. E i rinforzi per il...
TERAMO. Mondo della scuola in affanno secondo la Cgil: in provincia di Teramo mancano 500 collaboratori scolastici e almeno 100 fra amministrativi e tecnici di laboratorio. E i rinforzi per il sostegno sono giunti nelle scorse settimane, ad anno scolastico ormai a metà corsa. È il quadro critico che la Flc (Federazione lavoratori della conoscenza) Cgil di Teramo torna a denunciare, rimarcando anche la grave emorragia che è stata creata dalla mancata conferma dei 600 lavoratori assunti nel periodo Covid.
Oltre i numeri, che freddamente fotografano la realtà, ci sono le vite di chi fa parte del sistema scuola. Un sistema che funziona, seppur a fatica, «grazie allo spirito sacrificio di lavoratori che fanno più di quanto stabilito dai loro contratti», ha detto ieri in conferenza stampa Alessandra Palombaro, neo segretaria provinciale della Flc Cgil, che quei numeri sull'organico li tocca con mano ogni giorno. «L'emergenza maggiore riguarda il personale Ata. Riceviamo di continuo telefonate da collaboratori scolastici stanchi per i carichi di lavoro e gli straordinari sistematici che devono fare: per senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità scolastica non si tirano indietro, ma non è una situazione sostenibile anche perché genera nei lavoratori il timore di non riuscire a gestire sempre al meglio le responsabilità», ha spiegato Palombaro, sottolineando come le criticità maggiori si riscontrano nelle scuole dell'infanzia e nelle primarie, quelle dove i bambini necessitano di particolare vigilanza e supporto.
C'è poi il paradosso dei tecnici di laboratorio, altra figura deficitaria: quasi tutte le scuole, dalla primaria alle superiori, hanno laboratori attrezzati per far svolgere attività pratiche agli studenti ma sono pochi i tecnici in servizio che ne rendono possibile l'uso. Così ci sono gli spazi e i progetti ma non chi li può rendere operativi. Le richieste di rinforzo avanzate dalla Cgil all’Ufficio scolastico provinciale sono al momento rimaste al palo. «Queste carenze ricadono sulla qualità dell'istruzione degli studenti, così come avrà effetti negativi l'autonomia differenziata contro la quale ci stiamo mobilitando», hanno aggiunto Sergio Sorella della segreteria Flc e il segretario provinciale della Cgil Pancrazio Cordone, annunciando l'avvio di incontri con le rappresentanze sindacali nelle scuole per spiegare i pericoli del disegno di legge e l’avvio di una raccolta firme per fermare quello che per il sindacato è uno «sciagurato provvedimento che spacca il Paese e crea disuguaglianze».(v.m.)
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