Scuole superiori, il post-sisma comincia dal Pascal e dal Marino

Gli studenti dell’Ipsia a settembre nella struttura “jolly”. Frangioni: «Pronta l’intesa per acquisirla» La sede dell’istituto programmatori accoglierà i ragazzi dell’artistico. In estate lavori in 16 edifici
TERAMO . La ricostruzione post-sisma delle scuole superiori partirà da Marino e Pascal. L’Ipsia e l’istituto per programmatori, che hanno subìto danni di diversa intensità nel terremoto del Centro Italia, saranno le prime strutture su cui la Provincia interverrà appena definite le procedure di ripristino. Per il Pascal, solo parzialmente inagibile, è stato attivato il percorso indicato dall’ordinanza Teramo-bis, firmata dal commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini e da poco pubblicata in Gazzetta ufficiale, con una spesa stimata in poco meno di 5,4 milioni di euro. All’Ipsia, del tutto fuori uso, sono stati già assegnati 10 milioni. Al momento i suoi iscritti sono sparsi tra diverse altre strutture, per cui la priorità dell’amministrazione provinciale è di dar loro il prima possibile una sede unica anche se provvisoria.
LA “SCUOLA JOLLY”
Proprio gli studenti dell’Ipsia, dunque, saranno i primi a usufruire dell’edificio in circonvallazione Ragusa che l’ente punta ad acquisire per metterlo a rotazione tra gli istituti superiori che nei prossimi anni saranno costretti a chiudere i battenti per lavori. A confermarlo è il vice presidente della Provincia Luca Frangioni, che fino alla riassegnazione delle deleghe un paio settimane fa si è occupato dell’edilizia scolastica. «In settimana contiamo di definire i termini dell’accordo con i proprietari dell’immobile che hanno già manifestato piena disponibilità», sottolinea, «poi si tratterà di firmare il contratto e procedere con gli altri adempimenti: l’obiettivo è fare in modo che a settembre sia tutto pronto per il trasferimento». Studenti e personale dell’Ipsia, insomma, saranno i primi a poter utilizzare la cosiddetta “scuola jolly” che l’ente allestirà nell’edificio in passato sede della Soget, società di riscossione tributi, e per un periodo anche del Pascal. Resta l’intendimento, emerso in un recente incontro tra il presidente della Provincia Diego Di Bonaventrura, tecnici dell’ente e dirigenti dell’Ufficio scolastico e dell’istituto interessato, di portare successivamente tutti nella sede del liceo scientifico in via Sturzo quando sarà ristrutturata.
L’ORDINANZA TERAMO-BIS
L’edificio che attualmente ospita il Pascal, una volta tornato del tutto utilizzabile, assolverà anche alla funzione di ulteriore struttura temporanea per gli studenti costretti a lasciare i loro istituti. «Sarà una seconda scuola jolly», fa sapere Frangioni, «e qui ad esempio potranno essere ospitati gli studenti del liceo artistico Montauti». Anche questo immobile, da abbattere e ricostruire con un impegno di spesa calcolato in quasi cinque milioni di euro, rientra nell’ordinanza-bis per Teramo dedicata in parte alle scuole superiori da ripristinare con urgenza. «Abbiamo sottoscritto la convenzione con l’Ufficio speciale per la ricostruzione che fa da riferimento per questi interventi», sottolinea il vice presidente, «e restiamo in attesa di ulteriori indicazioni perché a noi spetterebbe solo il controllo dei cantieri, mentre progettazioni e appalti passano attraverso Invitalia».
LE MANUTENZIONI
Sono in fase avanzata di progettazione, invece, 16 interventi manutentivi in scuole superiori su tutto il territorio provinciale finanziati con 5,3 milioni di euro, a cui se ne aggiungeranno altri 4,7 in arrivo, stanziati dal ministero dell’Istruzione. Tra i progetti in via di ultimazione ci sono la sistemazione dell’aula magna dell’istituto Milli a Teramo (400mila euro), il rifacimento del sottotetto dell’Iti di Giulianova (200mila euro) e la sostituzione delle finestre del Moretti a Roseto (circa un milione). «Tra maggio e giugno», assicura Frangioni, «apriremo i cantieri».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

