Scuole superiori, per ora non cambia nulla

Le dirigenti teramane: «La didattica integrata già c’è, modificare gli orari d’ingresso è impossibile»
TERAMO. Nessun altro intervento, per ora, è previsto nelle scuole superiori di Teramo nonostante le nuove misure anti-Covid varate dal Governo, che prevedono ulteriori forme flessibili di didattica e l'entrata non prima delle 9 in caso di situazioni critiche in specifici contesti territoriali. «Non cambia nulla al momento per la mia scuola», dice Loredana Di Giampaolo, dirigente del liceo Delfico-Montauti, dove è già attiva a rotazione la didattica integrata, «ma anche se non ci sono state modifiche, non sono mancate le chiamate di genitori preoccupati in caso di entrata posticipata per tutti alle 9, perché molti ragazzi arrivano con l'autobus alle 7.30. Senza contare che sarebbe difficile rimodulare i tempi di ingresso, considerando gli orari delle corse e il numero di mezzi disponibili per gli studenti pendolari».
Anche nell'Alessandrini-Marino rimane tutto com'è stato predisposto dalla riapertura. «Siamo solo in attesa della restituzione di alcune aule da parte della Provincia», spiega Stefania Nardini, «per il resto, gli studenti entrano già alle 8 e alle 9.30 ed escono alle 12.30 e alle 14, quindi con orari scaglionati per evitare assembramenti. La didattica integrata è attiva dal primo giorno di lezione e coinvolge tutte le classi a rotazione. L'entrata posticipata alle 9, citata dal Dpcm, avrebbe significato riorganizzare completamente i trasporti, che richiedono uno stacco di un'ora e mezza tra un turno e l'altro».
Anche all'Einstein e al Pascal-Comi-Forti la didattica integrata è già attiva. «Dalla riapertura della scuola sono stati predisposti scaglionamenti per gli orari di entrata e di uscita», dice la preside Clara Moschella, «a prescindere dalle nuove disposizioni, contavamo di fare alcune modifiche per il Pascal, mentre per lo Scientifico valuteremo se inserire o meno una sesta ora di lezione».
Intanto, si terrà oggi una giornata formativa in videoconferenza con le Rsu della Flc Cgil di Teramo, in relazione all'apertura del tanto atteso tavolo di trattativa per regolare con un contratto nazionale la didattica digitale integrata. «Pertanto», dicono dal sindacato, «chiediamo ai tanti dirigenti scolastici della provincia che non lo hanno ancora fatto di attivare le relazioni sindacali per stabilire regole sulla sicurezza, sul lavoro, sulla disconnessione, sull'utilizzazione del personale e delle risorse».
Chiara Di Giovannantonio
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