Seccia, lezione ai giovani sul rispetto dell’ambiente

Presentato all’università il volume “Un solo cuore per una sola terra”: è integrato da schede, disegni e cartelloni realizzati da alunni di una scuola media di Roseto
TERAMO. Ecologia ed educazione ambientale si intrecciano con l'amore per il territorio teramano e gli insegnamenti ecclesiastici racchiusi nel libro del vescovo Michele Seccia, intitolato “Un solo cuore per una sola terra. Un percorso di conversione ecologica rivolto ai preadolescenti”. Il testo, strutturato con strumenti utili per educare i più giovani al rispetto dell'ambiente, è stato presentato ieri pomeriggio di fronte ad una numerosa platea, nell'aula magna "Benedetto Croce" dell'università di Teramo. All'interno del libro sono raccolti 31 articoli pubblicati nel 2015 sul periodico diocesano "L'araldo abruzzese", a commento dell'enciclica “Laudato si’”, che viene così incarnata nella storia e nel territorio teramani. Il tutto corredato da approfondimenti, schede di lavoro, disegni e cartelloni elaborati direttamente dagli alunni e dai docenti delle scuole medie dell'istituto comprensivo Roseto 1 durante un progetto interdisciplinare sviluppato nell'anno scolastico 2015/2016.
«Il libro è anche un atto d'amore verso il territorio della diocesi con tutto quello che è contenuto al suo interno», dice Seccia, «dal Gran Sasso ai fiumi, dai boschi al mare, ricordandone quindi non solo gli aspetti negativi, come il terremoto o le nevicate, ma anche le bellezze». Il vescovo spiega che gli articoli contenuti nel testo erano nati come commento all'enciclica di Papa Francesco, affinché i lettori potessero approfondire l’insegnamento della Chiesa sull’amore e sul rispetto per il creato, inteso come luogo nel quale la persona si realizza. «Nella Genesi leggiamo che Dio Creatore rese l’uomo signore della creazione: signore non vuol dire sfruttatore e padrone, ma colui che governa, che se ne serve e l’abbellisce, traendo tutto il bene possibile da ciò che è messo a sua disposizione», aggiunge Seccia, che nell'introduzione del libro specifica: «La questione ambientale non può considerarsi solo un appannaggio del mondo cattolico, poiché essa mostra chiaramente un respiro decisamente universale che richiama un forte gioco di squadra in grado di includere tutti».
Al progetto hanno partecipato diverse classi di seconda e terza della scuola secondaria di primo grado, coinvolgendo così circa 350 alunni dell’Ic di Roseto 1. «Abbiamo accolto una proposta della docente Sandra De Colli (che è anche direttrice dell'ufficio catechistico diocesano e curatrice del volume, ndc)», dice la dirigente Maria Gabriella Di Domenico, «e il progetto ha trovato terreno fertile nel normale percorso di studio dell’ambiente, basandosi anche sugli obiettivi finali di una delle competenze-chiave, quella di cittadinanza e Costituzione. Educazione ambientale è anche costruzione di valori condivisi». In quest'ottica, al termine del percorso interdisciplinare - che ha spaziato dalle scienze alla musica, dall’educazione fisica all'arte - gli studenti rosetani hanno preparato dei cartelloni in cui hanno riassunto l’esperienza vissuta, esponendoli nell'ultimo giorno di scuola affinché fosse coinvolta anche la cittadinanza.
«L’ambito dei destinatari del libro non è soltanto quello del catechismo, che dev'essere comunque inteso come un percorso di formazione integrale della persona», conclude il segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), Nunzio Galantino, intervenuto ieri all'evento, «Papa Francesco nella Laudato si' ci insegna ad avere uno sguardo diverso sull’ambiente quando parla di ecologia integrale. Il testo di monsignor Seccia va in questa direzione perché, mentre invita a recuperare una dimensione forte, bella, intensa e rispettosa dell’ambiente, di fatto cerca di creare le condizioni per cui l’uomo possa vivere in un contesto di dignità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

