Secondo blitz sulle spiagge libere Centinaia di ombrelloni sequestrati

Martinsicuro, operai del Comune al lavoro all’alba per liberare le postazioni occupate sull’arenile L’assessore Persiani: «Intervento necessario viste le tante segnalazioni arrivate in municipio»
MARTINSICURO. Alle prime luci dell’alba di ieri il Comune di Martinsicuro ha effettuato un grande blitz sulle spiagge libere per sequestrare ombrelloni, lettini e attrezzature abbandonate o lasciate ad occupare il posto.
È il secondo intervento di rimozione stagione, una settimana dal primo intervento che aveva portato al sequestro di circa 400 pezzi. In questo intervento sono stati sequestrati oltre 100 ombrelloni e altrettanto il numero di sedie, lettini, sdraio e altre attrezzature, che verranno immediatamente distrutte in quanto ritenute anche potenziale canale di diffusione del contagio da Covid-19.
Il tratto interessato dal blitz di ieri, messo in atto dagli operai dell’area manutenzione del Comune supportati della polizia locale e dalla Poliservice con l’ausilio di mezzi meccanici, va dalla spiaggia a ridosso della foce del fiume Tronto alla zona campeggi: si tratta di circa un chilometro di arenile con diverse spiagge libere.
Spiega l’assessore ai lavori pubblici Monica Persiani: «L'operazione si è resa necessaria in quanto continuavano a pervenire nei nostri uffici lamentele sul fatto che nella prima mattina i paletti per il distanziamento erano già tutti occupati da ombrelloni e attrezzatura. Visto che l'ordinanza dice che “l'orario di ingresso alla spiaggia è fissato dalle 7 alle 21” questa volta l'operazione è stata effettuata alle 6».
I paletti di cui parla l’assessore sono quelli posizionati dal Comune - circa 1.500 in tutte le spiagge libere della riviera truentina - che segnano ogni postazione per garantire il rispetto del distanziamento anti-Covid da parte dei bagnanti.
Paletti che troppo spesso si sono rivelati occupati, in special modo quelli della prima fila a ridosso della riva, già la mattina presto senza che nessuno fosse in spiaggia.
Il sospetto è che qualcuno fosse addetto ad aprire gli ombrelloni di prima mattina per permettere a chi li usufruisce di recarsi con calma in spiaggia. Da qui il blitz del Comune alle prime ore dell’alba.
Quasi sicuramente questi interventi continueranno visto i tanti reclami arrivati in municipio ma anche i tanti che si lamentano sui social per l’uso scorretto della spiaggia.
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