Sede comunale, primo via libera: «Appalto entro la fine dell’anno»

Sindaco, progettisti e tecnici del Comune a confronto sull’opera con l’Ufficio speciale per il post-sisma: D’Alberto: «Valutazione positiva, l’aumento di spesa di due milioni è ragionevole. Andiamo avanti»
TERAMO . C’è una prima valutazione positiva sul recupero della sede storica del Comune. A esprimerla sono stati i tecnici dell’Ufficio per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia nel corso dell’incontro con i progettisti dell’intervento da 9,6 milioni di euro e i funzionari e dirigenti comunali che stanno seguendo la pratica legata alla cosiddetta “ordinanza Teramo”. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco Gianguido D’Alberto in una delle sue prime uscite ufficiali dopo la cerimonia di proclamazione che ha sancito la sua rielezione alla guida della città. «Ho voluto essere presente», chiarisce, «proprio per dare un segnale su un intervento strategico che, proprio grazie all’ordinanza Teramo, sta recuperando tempo e si avvia alla definizione». Al vaglio dei tecnici dell’ufficio diretto da Vincenzo Rivera è passato lo studio di fattibilità tecnica ed economica messo a punto dal pool di professionisti guidato dall’architetto ascolano Valerio Borzacchini.
«Si tratta di un’elaborazione già avanzata che evidenzia le soluzioni adottate», precisa il sindaco, «ed è stata apprezzata». I costi, che solo per i lavori ammontano a 7,3 milioni, sono lievitati di circa due milioni, ma anche su questo versante a detta del sindaco non ci saranno ostacoli. «Si tratta di un incremento ragionevole, considerato l’aumento dei prezzi e la valutazione dettagliata degli interventi necessari rispetto alla stima iniziale», fa rilevare il primo cittadino, «anche perché ci sono opere della ricostruzione post-sisma del Centro Italia i cui costi sono raddoppiati». Il parere dell’Usr, che dovrà relazionarsi anche con la struttura commissariale presieduta da Guido Castelli, sarà formalizzato alla luce dei successivi passaggi progettuali. «Non saremmo andati avanti, però, se la valutazione fosse stata negativa», rileva D’Alberto, «così invece possiamo andare avanti con il progetto definitivo ed esecutivo». L’amministrazione non seguirà dunque la procedura, già più volte adottata, del cosiddetto “appalto integrato”, che affida contestualmente sia le progettazioni conclusive che la realizzazione dei lavori. I tempi del procedimento classico saranno più lunghi, ma il primo cittadino conta di arrivare all’individuazione alla ditta appaltatrice entro fine anno. «È un traguardo ambizioso», sottolinea, «ma lavoreremo per raggiungerlo». Serve anche il nulla osta della soprintendenza per le parti vincolate del complesso, di cui fanno parte alcune attività commerciali e altri immobili privati, oltre alla sede comunale. «Abbiamo già avviato un’interlocuzione sull’intervento», conclude il sindaco, «e la porteremo avanti per arrivare al via libera nel più breve tempo possibile».
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