Segnali di stop bicolore in tutte le vie interne

17 Aprile 2020

Servono ad aumentare la sicurezza. Da installare anche gli specchi parabolici

ROSETO . Migliorare la sicurezza della viabilità nelle vie interne di Roseto, spesso teatro incidenti. È questo l'obiettivo del settore manutenzione del Comune di Roseto che con il responsabile, il geometra Guido Cianci, già nel mese di febbraio, aveva progettato il rifacimento della segnaletica orizzontale, gli stop in particolare, con un metodo diverso dal solito, ovvero una pittura bidimensionale con due vernici. «Il bianco e il nero», spiega Cianci, «creano un effetto di contrasto come fosse uno spessore, costringendo le auto a rallentare. Non è luminescente, ma aiuta sia di giorno, e soprattutto di notte, a migliorare la sicurezza nelle vie interne di Roseto». Lo hanno chiamato “modello Settembrini”, perché nei giorni scorsi sono stati riverniciati tutti gli stop di questa strada interna. In realtà il primo stop bidimensionale è stato realizzato due settimane fa in via Manzoni, all’incrocio con via D’Annunzio, nei pressi della scuola media. Questi stop particolari, oltre a far rallentare di più le auto, essendo più larghi del solito inducono molti automobilisti a non parcheggiare sugli incroci, altro grave problema delle vie interne di Roseto. «L’intenzione», aggiunge Cianci, «è quella di rifare in questo modo tutti gli stop delle vie interne. È chiaro che ci vorrà del tempo. Ora è un momento propizio, essendoci meno traffico in giro, e possiamo permetterci di bloccare tranquillamente la strada interessata per più ore».
Per migliorare la sicurezza inoltre, come propose il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes in una mozione, arricchita poi dalla maggioranza e approvata all’unanimità, ci sarebbero anche gli specchi parabolici da installare agli incroci, ma secondo Cianci non risolvono tutti i problemi e potrebbero anche ingannare l’automobilista. «Da un lato sono utili», è il suo giudizio, «ma dall’altro, per il fatto che sono convessi, spesso l’automobilista non ha la reale percezione della distanza dell’auto che sta arrivando. E poi si dovrebbero mettere in ogni incrocio delle vie interne, visto che sono tutti pericolosi». Cianci, inoltre, evidenzia le attuali criticità del settore manutenzione, con un organico ridotto all’osso per un territorio comunale di 54 chilometri quadrati. «Ci sono solo sei operai a disposizione», conclude, «e non c’è ancora l’elettricista. Spero che nell’immediato futuro siano previste assunzioni nel nostro settore».
Luca Venanzi
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