Sei anni e 8 mesi per 20 chili di droga

Condannato il 63enne incensurato arrestato a marzo dalla polizia con l’ingente quantitativo di cocaina ed eroina in casa
TERAMO. A marzo era stato arrestato dopo che in una casa di sua proprietà la polizia aveva trovato 15 chili di cocaina e 5 di eroina: Nelson Scarafoni, 63enne di Mosciano, ieri mattina è stato condannato a 6 anni e 8 mesi al termine di un rito abbreviato che si è svolto davanti al giudice Roberto Veneziano. L’uomo era difeso dagli avvocati Maurizio Cacaci e Rossella Serra.
Il blitz della squadra mobile teramana era scattato in una casa colonica a Mosciano dove la sostanza stupefacente, suddivisa in svariati panetti, era stata trovata occultata in cantina e in un ripostiglio. L’ingente quantitativo di droga, una volta tagliata e trasformata in dosi, avrebbe permesso di immettere sul mercato decine di chili e di mettere insieme incassi milionari per spacciatori e trafficanti.
Le indagini, coordinate all’epoca dal pm Silvia Scamurra, nei mesi successivi al blitz hanno mirato a individuare i canali d’ingresso dell’enorme quantitativo di sostanza che, secondo inquirenti e investigatori, doveva essere destinato non solo al mercato teramano ma anche a quelli vicini come il pescarese. Indagini sono ancora in corso anche per verificare se il nascondiglio sia stato usato per altri maxi carichi arrivati in passato nel Teramano. Un sequestro, quello fatto dalla polizia, a dimostrare, qualora fossero necessarie ulteriori conferme, come il territorio teramano ormai da tempo sia diventato una sorta di crocevia dello spaccio e punto di incontro di organizzazioni criminali che ormai si spartiscono il mercato. Quello messo a segno a Mosciano nel mese di marzo è stato il secondo maxi sequestro di sostanza stupefacente fatto dalla squadra mobile in pochi mesi. Risale a novembre del 2022, infatti, quello di circa 16 chili di eroina trovati in un casolare abbandonato nelle campagne tra Floriano e Sant’Onofrio di Campli. Sostanza stupefacente pura che, una volta tagliata e trasformata in dosi, avrebbe permesso di immettere sul mercato ben 70 chili e incassi per un milione e mezzo di euro. Nel casolare c’era un uomo che riuscì a scappare nelle campagne circostanti. Ci fu anche un inseguimento con i poliziotti che spararono colpi di pistola in aria per fermarlo, ma l’uomo riuscì a far perdere le proprie tracce.(d.p.)
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